Francia-Iraq, prima gara sospesa per maltempo ai Mondiali: il rigido protocollo USA
Francia-Iraq è entrata nella storia dei Mondiali 2026 come la prima gara sospesa a causa del maltempo. Uno scenario tutt'altro che inatteso, considerando le condizioni climatiche di alcune aree di Stati Uniti e Messico, dove alte temperature, temporali improvvisi e attività elettrica intensa rappresentano una costante durante il periodo estivo. Già nel precedente Mondiale per Club si erano verificati numerosi disagi legati alle condizioni atmosferiche: emblematica la sfida tra Chelsea e Benfica, iniziata con ore di ritardo e terminata soltanto a notte fonda. Complessivamente furono sei le partite sospese o rinviate, un precedente che lasciava intuire possibili criticità anche durante la Coppa del Mondo.
Fulmini entro 12,7 km: scatta subito la sospensione
Alla base di queste decisioni c'è il rigido protocollo adottato negli Stati Uniti per la tutela di spettatori e protagonisti. Prima dell'inizio del torneo era stata stilata una lista di 36 partite considerate potenzialmente a rischio a causa delle condizioni meteorologiche. Il regolamento della National Oceanic and Atmospheric Administration prevede infatti che, in presenza di un fulmine rilevato entro un raggio di 12,7 chilometri dallo stadio, la partita venga immediatamente interrotta. In quel momento giocatori, staff e tifosi sono tenuti a raggiungere aree coperte e sicure. La ripresa può avvenire soltanto dopo 30 minuti senza ulteriori rilevazioni di fulmini nelle vicinanze, ma ogni nuovo evento elettrico fa ripartire il conteggio da zero, con il rischio di lunghi rinvii e sospensioni.
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