Mondiali, la guida al folle Gruppo I: la Francia vs Haaland ed il super-Senegal
Con il nuovo format allargato, la Coppa del Mondo offre spazio a un numero record di nazionali e a gironi ricchi di spunti. Il Gruppo I è quello della morte perché vede la Francia partire favorita davanti a Senegal, Iraq e Norvegia. Accanto ai vicecampioni europei troviamo però avversari capaci di creare più di una difficoltà, soprattutto grazie al talento emergente della selezione norvegese di Haaland e alla fisicità del Senegal campione d'Africa. Entriamo nel dettaglio di uno dei gruppi più interessanti della competizione.
MONDIALE 2026 | GRUPPO I
GIRONE I: Francia • Senegal • Iraq • Norvegia
Francia - Il Girone I è unanimemente considerato il girone della morte di questi Mondiali. Deschamps guida la nazionale al 1° posto nel ranking, un gruppo con una profondità di rosa che nessuna altra nazionale al mondo può eguagliare. Finalista nel 2022, ha ancora il dente avvelenato. 4-2-3-1 super-offensivo: l'unico dubbio riguarda gli equilibri e la coesistenza - e le inevitabili esclusioni - di gente come Mbappé, Olise, Cherki, Dembélé, Doue in attacco, senza andare oltre. A centrocampo Tchouaméni e Rabiot sembrano i prescelti; Maignan tra i pali; Saliba in difesa è ormai a livello top. Non arrivare in finale, con questo talento, e decine di giocatori straordinari lasciati a casa, sarebbe un flop clamoroso.
Formazione tipo Francia (4-2-3-1): Maignan; Koundé, Upamecano, Saliba, T.Hernandez; Tchouameni, Rabiot; Olise, Dembele, Doue; Mbappé. CT: Deschamps.
CT: Didier Deschamps
Stella: Kylian Mbappé
Norvegia - Punta al ruolo di sorpresa assoluta dopo una qualificazione facendo a fette l'Italia e seppellendo di gol chiunque. Il primo obiettivo però è superare un girone tutt'altro che semplice. Solbakken ha costruito il suo Mondiale su Haaland: 16 gol in qualificazione. Se il centravanti del Manchester City è in forma e escono fuori gli spazi necessari, la Norvegia compete con chiunque. Vietato pensare però che la Norvegia sia soltanto Haaland e Odegaard: a centrocampo Berge e Berg si completano a vicenda, poi Odegaard è naturalmente la mente creativa ma in attacco oltre ad Haaland c'è , l’efficacia tra Bobb e Nusa. Dalla panchina c'è anche Sorloth da non sottovalutare.
Formazione tipo Norvegia (4-3-3): Nyland; Ryerson, Ostigard, Heggem, Wolfe; Berge, Berg, Odegaard; Bobb, Haaland (Sorloth), Nusa.
CT: Ståle Solbakken
Stella: Erling Haaland (Man City)
Senegal - Reduce dall’incredibile e controverso epilogo nell’ultima Coppa d’Africa e da una qualificaizone senza sconfitte, la Nazionale di Pape Thiaw, 14esima nel Ranking FIFA, affronta un girone particolarmente insidioso con Francia e Norvegia, oltre alla cenerentola Iraq. Il Senegal ha struttura, fisicità e qualità in ogni reparto. Mané è ancora il leader tecnico e carismatico, Gueye e Sabaly completano una rosa di livello internazionale. Non solo esperienza ma anche nastri nascenti come Diao del Como e Camara del Monaco. Davanti oltre ai già citati Mané e Diao, Thiaw può contare su Jackson (reduce dal prestito al Bayern), Ndiaye e Ismaila Sarr. Livello altissimo.
Probabile formazione (4-2-3-1): Mendy; Diatta, Koulibaly, Niakhatè, Jakobs; I. Gueye, P. Gueye; Sarr, Ndiaye, Manè; Jackson. All. Thiaw
CT: Aliou Cissé
Stella: Sadio Mané
Iraq - Qualificato attraverso gli spareggi intercontinentali, torna al mondiale a 40 anni dalla prima e unica volta. Non benissimo il raggruppamento, il più difficile con tre squadre nettamente più forti. La stella è Aymen Hussein: suo il gol decisivo contro la Bolivia ed autore di 33 reti con la sua Nazionale dal 2015 a oggi. La sua storia va ben oltre il calcio: il padre nel 2008 fu ucciso a causa di un raid di Al-Qaeda, mentre il fratello nel 2014 fu rapito dall'Isis. Il calcio, come forma di riscatto sociale, lo ha trasformato in un simbolo del Paese. Obiettivo: raccogliere punti e fare esperienza in un girone di alto livello
Probabile formazione: (4-4-2): Hassan; Ali, Tahseen, Hashim, Doski; Amyn, Al-Ammari, Sher, Bayesh; Hussein, Al-Hamadi. All. Arnold
CT: Jesus Casas
Stella: Amjed Attwan
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