VIDEO - L'editoriale di Chiariello: "Squadra con un'anima e Gattuso coraggioso con 4 attaccanti"

Nel corso di ‘Campania Sport su Canale 21, il giornalista Umberto Chiariello ha commentato nel suo editoriale la vittoria del Napoli contro la Juventus.
14.02.2021 09:40 di Antonio Noto Twitter:    Vedi letture
VIDEO - L'editoriale di Chiariello: "Squadra con un'anima e Gattuso coraggioso con 4 attaccanti"

Nel corso di ‘Campania Sport' su Canale 21, il giornalista Umberto Chiariello ha commentato nel suo editoriale la vittoria del Napoli contro la Juventus: “In questi mesi ho sentito parlare sempre di veleno, personalità e di giocatori immaturi incapaci di tirar fuori gli attributi. Poi stasera scopro che Meret era già seduto in panchina rassegnato al ruolo di secondo portiere, poi in riscaldamento Ospina si fa male. Ora un portiere, che era nel giro della Nazionale che vede perdere gli Europei e messo in panchina senza personalità come dite, c’é qualcosa che non mi torna. Meret infatti va in campo e con la sua freddezza da friulano gioca contro la Juve e si erge a grandissimo protagonista, dimostrandosi una saracinesca che mostra la sua classe. E’ un ragazzo che è stato chiamato in Nazionale dall’età di tredici anni, stasera lo capite che questi discorsi sono stupidi?

Poi c’è un altro ragazzo adottato calcisticamente da me, è di Frattamaggiore, si diceva che non sarà mai capace di essere un vero capitano, capro espiatorio di quando le cose vanno male. Sui social si diceva ridendo ma Insigne tirerà il rigore se il Napoli lo avrà contro la Juve?' Il caso ha voluto che il rigore c’è stato ed era importantissimo perché sullo 0-0. Ha sbagliato quasi tutti i rigori contro la Juve perché forse è troppo emotivo, ma al momento del penalty piazza una bordata notevole e fa gol. Ha dimostrato di avere attributi notevoli, quelli che voi non avrete mai nella vita perché sapete solo criticare. Si è preso una responsabilità, che se avesse sbagliato anche oggi, doveva andarsene da Napoli da come lo avreste trattato. E non solo, nel secondo tempo quando la Juve spingeva Insigne si è erto a protagonista assoluto, è stato il leader vero della squadra insieme a Lozano. Il messicano, che l’anno scorso era stato criticato da tutti, ha giocato con una gamba mal ridotta, e negli ultimi minuti si impegnato a tirare la palla il fallo laterale gridando dal dolore e commuovendo tutti. Allora non è vero che questa squadra non è capace di non avere veleno e personalità, oggi la squadra ha giocato per il suo allenatore. Abbiamo sempre detto che Gattuso con i calciatori ha un buon rapporto e la squadra oggi ha mostrato un’anima che sembrava smarrita. Perdere in Coppa Italia contro l’Atalanta ci sta, perché avevano anche motivazioni maggiori, per loro la coppa è la vita, è solo il modo che ancor ci offende.

Stasera abbiamo visto un Napoli che ci ha messo l’anima con Gattuso che ha fatto l’all-in. Ho rivisto l’uomo coraggioso che era da giocatore, oggi ha detto se devo morire muoio a modo mio, schierando tutti gli attaccanti che aveva. Ha dato un messaggio che la squadra ha recepito, non come quello di paura che aveva dato contro l’Atalanta. Oggi ha lanciato il messaggio di giocarsela. Avevo detto di aspettare il mese terribile di febbraio, ci sarà ancora l’Atalanta, poi le gare di Europa League con l’ostico Granada, tutt'altro che facile, ed a finire il derby col Benevento. Parlando di Giuntoli quando dicevo che non si è bravi a fare i direttori sportivi solo a vendere bene e a comprare, ma avendo la forza di imporre i giocatori all’allenatore. Gattuso ha ammesso di aver dato poco spazio a Rrahmani che abbiamo visto essere è un signor difensore, lo dico dall'inizio, per me tecnicamente migliore di Manolas che ha due ferri da stiro. Oggi siamo tutti esaltati perché si è battuta la Juve senza tirare in porta, però c’è stata un’anima e una squadra, mentre in altre gare non c’è stata.

Tutto è girato intorno a tre momenti di Insigne: il gol all’ultimo minuto contro il Torino che ha salvato Gattuso da una sconfitta in casa, il rigore sbagliato in Supercoppa che cambia la stagione della Juve e del Napoli e il rigore di oggi che può invece essere la svolta in positivo. Tutto sempre però col punto interrogativo, perché con questo Napoli però non c’è certezza e non sappiamo che il Napoli ritroveremo alla prossima”.