Critiche e insulti a Bastoni, un anno fa disse: "Tanti parlano e non sanno niente di calcio"
Alessandro Bastoni è finito recentemente al centro delle critiche per l’errore commesso contro la Bosnia e non solo. Il problema non è certamente questo: è giusto che venga giudicato negativamente, però tutto deve limitarsi all'aspetto sportivo e non riguardare altri ambiti come quello personale. Gli insulti, le offese e le minacce sono sempre da condannare.
Cosa disse Bastoni un anno fa
Proprio su questo tema, torna d’attualità un’intervista rilasciata ad Alessandro Cattelan nel podcast Supernova, in cui Bastoni affrontò la questione dei comportamenti sui social: "Non puoi insultarmi la famiglia o augurarmi la morte perché ho sbagliato un passaggio o un gol. È normale che i social hanno portato a questa cosa che è completamente malsana: chi ha un carattere forte e non gli interessa può andare avanti, altri possono avere difficoltà anche nella prestazione. È una cosa controproducente per il tifoso dell'Inter va a insultare il suo giocatore sui social, non fa il bene del calciatore, della squadra e della società".
Quando gli venne chiesto se certe parole lo toccassero, Bastoni rispose: "A me possono dire quello che vogliono, chiaramente li vado a leggere, mi dà fastidio quello che mi scrivono, ma non è che la domenica gioco in maniera differente. Alcuni giocano con il freno a mano tirato perché qualcuno gli ha scritto ‘fa schifo’. Tornando al rispetto, non puoi dire: 'Devi morire tu e tua figlia'. Il problema è che quando le trovi sotto casa cinque minuti dopo ti dicono che sei un grande e ti chiedono una foto. Anche se non vuoi ti arrivano le voci, sta a te dare il peso giusto alle parole di alcune persone che non sono mai state in uno spogliatoio, non hanno mai giocato a calcio, non hanno mai allenato, non sanno niente di niente e quindi possono parlare finché vogliono. E ce ne sono un bel po’…".
Serie A Enilive 2025-2026
![]() |
VS | ![]() |
| Napoli | Milan |
Editore: TC&C SRL - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




