Osimhen, dall'infanzia difficile all'esplosione al Lille: tutto sul nuovo bomber del Napoli

La redazione di Tuttonapoli.net ha voluto fare un attento focus sul giovane nigeriano partendo dall’infanzia difficile che ha trascorso.
31.07.2020 17:33 di Carmine Ubertone Twitter:    Vedi letture
Osimhen, dall'infanzia difficile all'esplosione al Lille: tutto sul nuovo bomber del Napoli

(Di Carmine Ubertone) Tra i giovani calciatori più importanti del panorama calcistico c’è sicuramente Victor Osimhen. Il ragazzo, classe 1998, è diventato ufficialmente un calciatore del Napoli dopo una trattativa che definire estenuante è un eufemismo. Ma chi è Victor Osimhen? La redazione di Tuttonapoli ha voluto fare un attento focus sul giovane nigeriano partendo dall’infanzia difficile, passando per l’esperienza al Wolfsburg, fino ad arrivare all’esplosione al Lille e al passaggio al Napoli

LE ORIGINI - La storia di Victor Osimhen inizia dal degrado di Olusosun, uno dei quartieri più poveri di Lagos, in Nigeria. Lì dove sognare è un qualcosa che non ci si può permettere, dove il calcio è spesso usato come riscatto sociale dal sapore ancora più personale. Victor - come raccontato in un’intervista a France Football - da ragazzino vendeva bottiglie d’acqua agli automobilisti perché quello era l’unico modo per fare un po’ di soldi e mangiare. Sua madre morì quando era ancora un bambino, mentre di recente è venuto a mancare suo padre. 

PRIMO RICONOSCIMENTO - In questi casi l’unico modo per salvarti è affidarti al talento: a salvare il giovane Vic - così com’è chiamato dai suoi amici - è stato il calcio. Alcuni scout locali lo invitano a sostenere uno stage per la Ultimate Strikers Academy, una delle diverse scuole calcistiche nigeriane. Nel 2014 entra far parte delle Nazionali giovanili del suo paese, trascinando la Nigeria, a suon di gol (10, capocannoniere della manifestazione) al trionfo del mondiale Under 17 in Cile.

L'ESPERIENZA IN GERMANIA - Le sue doti da predestinato non potevano passare inosservate in Europa. Tra tanti club interessati il Wolfsburg ha la meglio prelevandolo dall’Ultimate Strikers ancor prima che debuttasse nel massimo campionato nigeriano. Arriva in Europa con la nomea di miglior giovane giocatore africano del 2015, ma il fato non è dalla sua parte: l’annata con i tedeschi si conclude senza entrare nemmeno una volta nel tabellino dei marcatori, inoltre subisce prima un infortunio alla spalla che gli fa saltare buona parte della stagione, poi contrae una forma di malaria, durante un viaggio in Africa, che lo tiene in ospedale, in primavera, facendogli perdere il ritiro con la Nigeria e di conseguenza il Mondiale in Russia del 2018. 

LA RINASCITA - La malattia lo debilita, nell’estate del 2018 Zulte Waregem e Club Brugge lo scartano per problemi fisici. Quando ormai sembrava tutto perso, come recita la traduzione del suo cognome “Dio è buono” salta dal nulla lo Cherleroi, club belga, a dargli fiducia. Il calvario termina il 22 settembre 2018, quando al debutto con il suo nuovo club va subito in rete. Da lì in poi diventa una macchina inarrestabile: 20 gol in 34 partite, tra cui quello più veloce della storia del calcio belga (contro l’Antwerp, circa 8 secondi) guadagnandosi la luce dei riflettori di diversi club. A spuntarla è il Lilleper 12 milioni.

L'ESPLOSIONE - L’impatto sulla Ligue 1 di Osimhen è devastante: nelle 27 partite di campionato, ha segnato 13 reti e servito 5 assist. In Champions League, manifestazione in cui è al debutto assoluto, non è  da meno, trova due volte la rete con Chelsea e Valencia. Riesce nella difficile impresa di sostituire calciatori come Nicolas Pépé e Rafael Leão nei cuori dei tifosi del club transalpino.

IDENTIKIT - I paragoni con gli dei del calcio africano come Drogba ed Eto’o sono a migliaia ma Osimhen, per ora, non ha né la presenza scenica dell’ex calciatore della Costa D’Avorio né la duttilità del camerunense, ma negli ultimi anni ha lavorato tantissimo sulla finalizzazione diventando un attaccante che sotto porta raramente sbaglia. Quello che spicca di Osimhen è quella falcata che assume tanto quel sapore di leggiadro, quella corsa che gli permette di prendere metri sui difensori avversari. Lui punta tanto sul cambio di direzione, anche in area di rigore, con la sicurezza di trovare poi sempre lo spazio per calciare verso la porta. E’ notevole anche la sua elevazione grazie anche ai suoi quasi 190 cm. L’attaccante nigeriano è stato inserito nelle classifiche di rendimento degli Under 21 del 2019 dei 5 top campionati, per valutazione al primo posto davanti a gente come quel fenomeno di Kyrian Mbappe. 

NAPOLI - Dopo un estenuante trattativa in cui a fare da protagonista sono stati i tanti colpi di scena, finalmente è arrivato il fatidico annuncio-tweet di Aurelio De Laurentiis in cui si è sancito il matrimonio ufficiale tra Victor Osimhen e il Napoli. Quel ragazzino che per sopravvivere era costretto a vendere le bottigline d’acqua ora è seduto sul trono dei migliori prospetti dell’intero panorama calcistico mondiale. Chi ha imparato a non arrendersi alle innumerevoli difficoltà che la vita ti mette davanti, non ha paura di affrontare un’avventura in un club e una piazza piena d’aspettative come Napoli. Il mondo del futbol è avvisato, la stella di Victor Osimhen nel cielo azzurro di Napoli, è pronta a brillare.