Senza registi non si fanno più film

Ciak, si girava. Ora no: senza regista non si fanno più film. La forzatura cela uno dei limiti di questa squadra
06.12.2019 20:10 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Senza registi non si fanno più film

Ciak, si girava. Ora no: senza regista non si fanno più film. La forzatura cela uno dei limiti di questa squadra: l'assenza del regista, dei playmaker, del metodista. Le etichette si sprecano. Se ne sta a ridosso dei difensori, è il faro della manovra, non deve fare nulla di complicato eppure è sempre più raro trovarne uno bravo. Il Napoli ne ha avuti tre in pochi anni: Valdifiori, Jorginho e Diawara. Ognuno di differente livello, con proprie caratteristiche, neppure paragonabili. Poi se ne è aggiunto un quarto "abusivo" ovvero Hamsik. Un centrocampista universale in grado di saper far tutto.

NESSUN FILM - Sarà un caso, o semplicemente ne è uno dei fattori, ma le difficoltà del Napoli sono nate da febbraio, da quando - con lo slovacco in Cina - la rosa s'è ritrovata orfana di registi. Zielinski, Fabian, Allan ed ora Elmas sono forti, bravi, hanno talento, rappresentano il futuro, ma ognuno avverte nostalgia del riferimento a cui affidarsi nei momenti difficili. Nessuna emergenza, semplice volontà in sede di mercato assecondata dall'allenatore.

REGISTI? NO, GRAZIE - Il Napoli ha seguito calciatori con quelle caratteristiche, come Lobotka o Veretout, eppure ha scelto Elmas, un altro interno dalle spiccate doti offensive. Oggi in quel ruolo, quando serve, agisce ognuno di loro, a turno. Con risultati altalenanti. E con una doppia beffa: oltre a non avere un regista, si perde anche una mezzala. Si perdono i gol o semplicemente l'istinto di Zielinski o Fabian. Un problema che magari sarà risolto a breve. Oppure in estate.