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Allegri aziendalista? Capozucca: "Vi spiego perché ADL l'ha detto"

Allegri aziendalista? Capozucca: "Vi spiego perché ADL l'ha detto"
Oggi alle 14:30Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Stefano Capozucca, direttore sportivo, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Quando un presidente come De Laurentiis dice: "Possiamo anche non comprare nessuno, però dobbiamo vendere 25 calciatori", è una strategia? E quanto è complicato il lavoro di un direttore sportivo che deve piazzare così tanti giocatori?
"Facciamo un presupposto: secondo me De Laurentiis è il numero uno dei presidenti in Italia, anche perché è italiano. Diciamoci la verità, io sono un ammiratore di De Laurentiis, perché quello che ha fatto a Napoli è sotto gli occhi di tutti. Quindi ogni sua parola ha un significato e magari un fine. Quello che ha detto può sembrare esagerato, ma sicuramente ha un obiettivo ben preciso. Il lavoro di un direttore sportivo in uscita è sempre più complicato di quello in entrata. Quando lavoravo al Genoa tanti anni fa con Preziosi mi diceva sempre: 'È facile comprare, il difficile è vendere'. È normale che oggi cedere i giocatori non sia semplice, anche perché una società come il Napoli non ha bisogno di regalare i propri calciatori, deve venderli e realizzare anche delle entrate. Non è semplice, soprattutto perché il mercato italiano non è così importante."

Ieri, durante la presentazione della maglia del centenario del Napoli, De Laurentiis ha definito Allegri un "aziendalista". Secondo lei Allegri è l'uomo giusto al momento giusto per il Napoli?
"Secondo me sì. Allegri, anche se qualcuno lo critica, ha una storia e un curriculum che parlano per lui. È uno degli allenatori più vincenti d'Italia. Insieme ad Ancelotti e allo stesso Conte è uno che ha vinto. Però non l'ho mai visto criticare la propria società in conferenza stampa. È sempre stato uno che ha difeso il lavoro della società e, a volte, soprattutto i presidenti hanno bisogno anche di questo tipo di figure."

Al di là dell'aspetto aziendale, Allegri è anche l'allenatore giusto per valorizzare tutta la rosa? Rispetto a Conte è uno che ruota di più i calciatori e fa sentire tutti importanti?
"Sono due allenatori con caratteristiche diverse. Non bisogna discutere il valore di Conte: è uno dei migliori allenatori in circolazione, non solo in Italia ma anche in Europa. Quello che ha fatto è sotto gli occhi di tutti. È normale che sia un allenatore difficile da gestire dal punto di vista aziendale, perché non si accontenta mai: se gli dai uno vuole due, se gli dai due vuole tre. Però questo fa parte del carattere di un vincente."

Si parla molto di De Bruyne. È un giocatore sul quale il Napoli può ancora fare affidamento?
"Per me è un giocatore importante. Sono valutazioni che spettano all'allenatore, in base a quello che vuole fare e all'impronta tattica che intende dare alla squadra. Sono situazioni che deve valutare Allegri."

Il Napoli negli ultimi anni ha vinto due Scudetti e altri trofei. Per fare un ulteriore salto di qualità quanto sono importanti le strutture, come il centro sportivo e il nuovo stadio?
"È normale che avere delle strutture aiuti la crescita della società. Ho visto la conferenza di De Laurentiis e lui non è mai banale in quello che dice. Ha ricordato che quando sono arrivati la società era fallita e non c'era niente. Adesso c'è un centro sportivo e probabilmente arriverà anche un nuovo stadio. Questo è importante perché avere una casa, delle strutture moderne dove si allenano i calciatori e uno stadio all'altezza è un valore aggiunto. È importante anche per i tifosi e rappresenta un ulteriore passo nella crescita della società."