Allegri darà spazio a Lucca, Forgione: "Ora si gioca le sue ultime chance"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Non voglio neanche pensare che il Napoli, in casa e con la necessità di fare tre punti, possa mostrare passività. È una partita nella quale devi essere assolutamente proattivo e devi aggredire. Non puoi spaventarti davanti al Frosinone: rispetto sì, timore certamente no. È una squadra che sta facendo risultati, ma che si sta affidando molto anche alla qualità del proprio portiere. Alcune partite sono andate nella direzione giusta e magari, con un po' di fortuna dalla parte del Napoli, le cose possono andare diversamente. Bisogna entrare in campo con grande decisione e aggredire la partita, perché il Napoli è il Napoli e, con tutto il rispetto, il Frosinone è il Frosinone".
Il possibile cambio di sistema, con Neres e De Bruyne alle spalle di Hojlund, può bastare per aumentare la produzione offensiva oppure Allegri deve cambiare soprattutto la mentalità della squadra?
"È sicuramente una questione di mentalità, ma anche di proposta di gioco e del tipo di impostazione che Allegri riesce a inculcare alla squadra. Se il Napoli gioca in orizzontale neutralizza i propri attaccanti, soprattutto Hojlund. È un calciatore che ha bisogno di essere lanciato in profondità, in verticale, e messo nelle condizioni di andare faccia a faccia con il portiere. Se invece continui con tocchetti e tocchettini, andando da destra a sinistra e poi nuovamente da sinistra a destra alla ricerca del pertugio, diventa un calcio deleterio per un attaccante con quelle caratteristiche. Se Hojlund è il tuo finalizzatore devi trovare il modo di metterlo nelle condizioni di finalizzare. Allegri ha parlato anche della necessità di capire i momenti delle partite. È un concetto abbastanza criptico, perché ogni partita contiene diverse partite: ci sono momenti nei quali devi stringere i denti e altri nei quali devi imporre il tuo gioco. Ma l'allenatore serve anche a questo. Non va in campo, però deve riuscire durante la settimana e soprattutto nel cuore della gara a far comprendere ai calciatori cosa non sta funzionando. Se determinati input non vengono recepiti, credo che anche Allegri debba fare autocritica e provare a trasmetterli diversamente".
Ti hanno colpito anche le parole spontanee di Allegri su Lucca. Come le interpreti?
"Quando Allegri dice che la società ha fatto delle valutazioni su Lucca credo sia evidente che non parli soltanto di una valutazione tecnica, ma anche economica. C'è un investimento sul cartellino e bisogna pensarci prima di considerarlo perso o di buttare via quei soldi. Allegri, che si è dichiarato aziendalista, sta quindi concedendo al calciatore tutte le possibilità per dimostrare il proprio valore e provare a rivalutarlo. Fino almeno a gennaio Lucca sarà un attaccante del Napoli e tutti, dal presidente fino all'ultimo tifoso, hanno interesse affinché riesca finalmente a venire fuori. Però non si può aspettare in eterno. È passato ormai molto tempo e stiamo ancora aspettando la sua esplosione: per questo credo che quelle che sta avendo siano davvero le ultime chance per cambiare la propria situazione".
Nove partite in meno di un mese obbligheranno Allegri a ruotare molto. Quanto sarà importante accettare anche un possibile calo qualitativo pur di gestire le energie?
"Le rotazioni sono necessarie. Il calcio moderno è diventato talmente scientifico che preparatori e staff tecnici conoscono nel dettaglio le condizioni atletiche dei giocatori, sanno quanti minuti abbiano nelle gambe e devono dosarne le energie anche in base al rischio di infortunio. A volte determinate scelte vengono quasi imposte all'allenatore proprio dai dati dello staff. Il Napoli sperava che la sosta per le Nazionali restituisse qualche calciatore e invece si è ritrovato con altri uomini indisponibili. A questo punto c'è pochissimo spazio per rifiatare senza ricorrere alle alternative. È evidente, per esempio, che oggi esista un divario tecnico e di condizione tra Hojlund e Lucca: se fai giocare Lucca per concedere riposo a Hojlund probabilmente perdi qualcosa. Ma in un ciclo del genere sarà comunque necessario".
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