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Allegri-Napoli, Marino: "Scelta pragmatica di ADL. Gioco? La qualità la danno i giocatori"

Allegri-Napoli, Marino: "Scelta pragmatica di ADL. Gioco? La qualità la danno i giocatori"
Oggi alle 22:10Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
A Radio Tutto Napoli, l'allenatore Giuseppe Marino promuove la scelta di Massimiliano Allegri al Napoli da parte di Aurelio De Laurentiis

L'allenatore Giuseppe Marino è stato nostro ospite durante "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

Che Napoli vedremo con Allegri? C'è chi ipotizza un calcio diverso rispetto al recente passato.

"Sicuramente un Napoli pragmatico, questo è il messaggio che il mister ha trasmesso. La qualità del gioco la danno gli interpreti, e bisogna capire quale sistema utilizzerà. Io vedo questa scelta come una scelta di continuità da parte del Presidente: non stravolgere troppo l'equilibrio che si è creato, ma ricercare una persona che dia una sistemata allo spogliatoio, con motivazioni diverse, entusiasmo diverso, la voglia di iniziare un nuovo ciclo. Una scelta molto pragmatica, che tutela quello che è diventato ormai il patrimonio di tutte le società: la ricerca dei quattro posti."

Con Allegri, cosa può puntare il Napoli? Al titolo, a una buona Champions o si accontenta dei primi quattro posti?

"Assolutamente i primi quattro posti come primo obiettivo. Il Napoli nell'anno del centenario non poteva sbagliare l'allenatore, e tra i tanti allenatori in Serie A credo che Allegri sia l'unico che potesse dare la certezza di poter affrontare un campionato giocando per il vertice. Capisco che si ricerchi un allenatore più propositivo, offensivo, che faccia divertire, perché noi che abbiamo avuto Spalletti poi abbiamo il palato fine e quindi è normale ricercarlo. Però dico che oggi trovare la continuità e avere la possibilità di fare una squadra che sta sempre lì è una cosa principale."

De Laurentiis si definisce un uomo visionario, ma la scelta di Allegri sembra guardare più alle certezze che alle visioni. Come la interpreti?

"Da un uomo che si definisce visionario mi aspetterei una componente di rischio anche nella scelta degli uomini che guidano il club, perché Antonio Conte e Massimiliano Allegri rappresentano le certezze, il passato. Però credo che oggi il Presidente, vista l'esperienza, sia rimasto un pochino scottato sulle scommesse. La crescita del Napoli ha fatto sì che aumenti il rischio di capitale: tra i vari De Bruyne e i giocatori presenti in rosa, ci sono impegni importanti. È stato un anno che ha scottato un po' tutti e quindi secondo me ha fatto questa scelta. Sono convinto che finito il ciclo con Allegri, il Presidente ricomincerà con le scelte coraggiose, ma oggi, nell'anno del centenario e con i giocatori presenti in rosa, il Napoli ha bisogno di consolidare il capitale e Allegri è l'unico che poteva garantire questo."

Quali richieste farà Allegri al Napoli? In quale reparto interverrà la società?

"Io credo che paradossalmente il Napoli sia una squadra già quasi pronta per Allegri. Allegri parte con un sistema 4-3-3 e poi con il 3-5-2 difende creando densità, è abbastanza simile a Conte. Quindi la squadra già gli va bene. Le voci su Gila sarebbero un acquisto perfetto dietro, perché Allegri imposta molto sull'equilibrio e sui principi di fase di non possesso: guardando le sue annate, i gol subiti sono stati sempre contenuti. Gila andrebbe a completare un'alternativa a Di Lorenzo. Poi bisogna capire cosa succede a centrocampo, se escono giocatori come Anguissa, e come va il mercato. Ma di base credo che il Napoli sia la squadra perfetta per lui."

Chi in rosa trarrà più benefici dalla cura Allegri e chi invece potrebbe fare più fatica?

"Nei benefici, soprattutto se riesce a portare la continuità di quanto fatto in precedenza, credo che McTominay abbia grandi possibilità, così come i centrocampisti intermedi. Chi potrebbe soffrire un pochino è la punta centrale, per via delle caratteristiche richieste da Allegri. E paradossalmente penso che continueremo su questa linea di subire pochi gol e avere una fase difensiva molto attenta."