Futuro Olivera, dall'Uruguay: "Non un gran Mondiale, ma può essere utile ad Allegri"
L'uruguaiano Nicolas Amodio, ex calciatore azzurro, è intervenuto nel corso di "Napoli nel Mondo" su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Il Napoli sembra aver perso due obiettivi di mercato, Gila va verso il Milan e Khalaili verso l'Inter. Come vedi questa situazione?
"Non sono un esperto di calciomercato, posso parlare solo dall'esperienza da calciatore. In questo periodo girano tanti nomi, soprattutto con un Mondiale in mezzo: se ne parla tanto adesso e se ne parlerà ancora di più dopo, perché molti giocatori prenderanno più forza, si rivaluteranno e le squadre faranno le loro scelte. È un periodo dove si parla tantissimo e a volte i nomi che girano di più all'inizio alla fine vengono superati da altri che in prima battuta non c'erano. Penso che sarà ancora un periodo lungo e sentiremo parlare di tanti calciatori."
Oggi è arrivata l'ufficialità di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore del Napoli. Cosa potrà portare a questa squadra?
"Ho visto stamattina le prime notizie e penso che, anche se a volte noi tifosi del Napoli ci siamo un po' arrabbiati per qualche sua dichiarazione, è un allenatore con molta grinta e soprattutto è un allenatore vincente lungo la sua carriera. Penso che a Napoli si troverà bene, perché la gente di Napoli è molto appassionata e lui come allenatore si vedrà rispecchiato in questa tifoseria. Si sentirà a proprio agio. La gente di Napoli, anche se c'è qualche scetticismo per la sua personalità, alla fine penso che darà un salto di qualità: il Napoli ha avuto un grande allenatore come Conte e ora avrà un allenatore all'altezza del Napoli, un professionista che ha già dimostrato di essere un vincente."
Si parla di Anguissa in uscita, con richieste dalla Turchia. Tra i profili graditi ad Allegri c'è Adrien Rabiot del Milan: come lo vedresti a Napoli?
"Penso che Napoli comporrebbe davvero un centrocampo di assoluto livello con Rabiot, Lobotka, De Bruyne e McTominay. Rabiot è un campione, in una nazionale come la Francia che è una delle candidate a vincere il Mondiale, e svolge un ruolo importantissimo nello schema di Deschamps. Non scopriamo nulla a dire che sarebbe all'altezza di una squadra che lotta per lo scudetto. È un giocatore maturo ed esperto, né vecchio né giovane. Per reggere il peso offensivo della Francia i centrocampisti devono fare un gran lavoro, perché davanti a quattro campioni devi correre il doppio e fare anche il lavoro difensivo per gli altri."
Ti sta piacendo il format allargato del Mondiale? E come hai visto De Bruyne e Lukaku con il Belgio?
"Il Mondiale è strano perché eravamo abituati a un formato più esigente con meno partite. Per certi periodi è stato molto livellato, con squadre che non pensavamo potessero essere competitive che invece lo hanno dimostrato. Come uruguaiano, l'Uruguay è rimasto fuori dalla fase a gironi contro squadre che in prima battuta non pensavamo fossero così forti: è andato fuori ed è andato fuori giustamente. Pensavo che il livello potesse essere più basso all'inizio, invece no. Adesso inizia la parte più divertente, con gli scontri diretti: si vedono davvero le esigenze delle squadre e la personalità dei giocatori. Sul Belgio, nell'ultima partita sembravano praticamente fuori e invece si sono rimessi in partita. Penso che il Belgio possa dare ancora di più come squadra: De Bruyne e Lukaku sono due pilastri fondamentali, e quando Lukaku è entrato dalla panchina ha fatto la differenza."
Dovesse ripartire la nazionale italiana da Antonio Conte allenatore e Paolo Maldini come direttore tecnico, sarebbe la mossa giusta?
"Sono due persone totalmente affidabili, per tutto quello che rappresenta il nome di Maldini e di Conte. Però al di là di loro due, deve essere un progetto ampio e completo per poter rilanciare l'Italia, che non può permettersi di non giocare un Mondiale, soprattutto un Mondiale con tante squadre partecipanti."
Mathías Olivera ha avuto qualche difficoltà al Mondiale: lo vedi ancora utile per il Napoli di Allegri?
"L'Uruguay non ha fatto un gran Mondiale e lui ha avuto qualche errore, però è un giocatore valido che conosce la piazza di Napoli e ha vinto con il Napoli, e non è facile perché giocare a Napoli è bellissimo ma c'è una certa pressione che non chiunque può reggere. Lui conosce la piazza, conosce l'ambiente, e penso che sia ancora un giocatore che può dare qualcosa al Napoli. Può giocare come centrale o come terzino e credo che sarà ancora valido per lo schema di Allegri."
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