Allegri-Napoli, Molaro: "ADL ha fretta, ma i tempi a Milano sono lunghi per un motivo"
Francesco Molaro, fondatore di TuttoNapoli.net, è intervenuto con la sua rubrica Io la penso così nel corso di Cronache Azzurre su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Ti piace il Napoli che si sta venendo a creare?
"Deve piacere ad Allegri, deve piacere a Manna, deve piacere a De Laurentiis. È chiaro che noi poi capiremo se sono le pedine giuste vedendole all'opera. Il mercato di giugno è sempre molto fatto di nomi, chiacchiere e suggestioni. Poi ci sono anche i Mondiali di mezzo, quindi è tutto più difficile. Certo che il Napoli ha individuato due o tre profili non troppo cari, parlo dal punto di vista economico, e soprattutto sta cercando di mettere le pedine giuste in una rosa che comunque ha già una sua identità e un gruppo di giocatori che funziona. Ci sono alcuni elementi che devono ancora integrarsi. Faccio il nome di Beukema, per esempio, un giocatore che mi auguro quest'anno dia molto di più di quello che ha dato in questa stagione. Il nome di Gila, oppure quello di Dodô, che potrebbe essere una scommessa e che il Napoli segue da anni, potrebbero essere profili interessanti. Poi bisognerà fare una riflessione sul portiere e sul centrocampo, perché credo che l'avventura di Anguissa a Napoli sia finita. Bisogna capire cosa succede con Lobotka e anche con De Bruyne. Le caselle vanno sistemate piano piano, però sulle voci in questo giugno sentiremo migliaia di nomi. È così da tantissimi anni: il mese di giugno serve per scremare e preparare le trattative vere di luglio."
Che De Laurentiis ti aspetti alla conferenza di presentazione dei ritiri?
"Mi aspetto un De Laurentiis che non parlerà tanto di Napoli. Questa è una mia impressione. Lo sentiremo parlare di Mondiale per Club, di FIFA e di tante altre cose. Secondo me vorrà evitare alcuni argomenti e poi sappiamo bene che la comunicazione chiederà di non fare domande di mercato o su determinate questioni. Il fatto dell'orario mi incuriosisce, perché la convocazione è alle 13 e l'inizio della conferenza è previsto alle 14.30. Questo mi fa pensare che De Laurentiis voglia sbrigare abbastanza velocemente la pratica, anche perché deve partire venerdì. Qualcosa sicuramente ci dirà su Allegri e forse anche su Conte, però credo che parlerà molto d'altro."
Il 4 giugno può essere il giorno dell'annuncio di Allegri?
"Il problema è legato al Milan, non al Napoli. Credo che De Laurentiis volesse annunciarlo prima della sua partenza. Oggi è martedì, quindi se non si fa qualcosa tra domani e dopodomani diventa difficile che venga annunciato prima di venerdì. Poi la presentazione ci sarà più avanti. Da quello che mi risulta, i tempi a Milano sono lunghi perché in questo momento non c'è nessuno che ha il cosiddetto potere di firma. Non potendo firmare l'eventuale buonuscita di Allegri, la situazione si è bloccata. Questo allunga inevitabilmente i tempi perché esiste una sorta di vacatio all'interno della società milanese. Io credo che, se tutto va bene, il Napoli possa annunciarlo con un tweet intorno a venerdì."
Il Napoli può permettersi di aspettare ancora?
"Credo di sì, ormai non ci sono altre strade. Penso che Manna sia costantemente al telefono con Allegri e che i due si stiano confrontando continuamente. Con il Mondiale per Club di mezzo le trattative rallentano per forza di cose, sia per la speranza di intercettare qualche opportunità sia perché molte grandi manovre si fermano proprio durante questa competizione. Molti dirigenti saranno impegnati e questo inevitabilmente rallenta il mercato."
Cosa pensi di Palestra?
"Mi fa piacere per Palestra, è un valore interessantissimo. Lo prenderei a mani basse. È un giocatore davvero molto interessante. Però a certe condizioni. Se davvero si parla di una valutazione da 50 milioni, allora significa che l'Atalanta se lo tiene. Con quelle cifre diventa difficilissimo. A quel punto, con gli stessi soldi, prendi un attaccante. Credo che dietro queste valutazioni ci sia anche la volontà di non bloccare il ragazzo, più che quella di puntarci immediatamente per la prossima stagione."
Dove vorresti che il Napoli iniziasse il prossimo campionato?
"Non cominciare al Maradona è diventata quasi una tradizione negli ultimi anni. Per questo credo che stavolta possa iniziare in casa. È da tanto tempo che il Napoli chiede di non giocare la prima partita al Maradona per vari motivi, quindi penso che questa volta possa essere diverso. Spero sempre in una partita tra virgolette morbida, per dare ad Allegri la possibilità di iniziare bene. Poi è chiaro che il calendario è sempre imprevedibile. Credo comunque che il Napoli possa giocare la prima in casa. E, soprattutto, speriamo che si giochi di domenica."
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