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America's Cup, Zazzera: "Oggi due regate spettacolari, Napoli scenario unico..."

America's Cup, Zazzera: "Oggi due regate spettacolari, Napoli scenario unico..."
Oggi alle 22:40Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Carlo Zazzera a Radio Tutto Napoli racconta le regate nel Golfo, il successo dell’evento e le prospettive verso la Coppa America

Il giornalista Carlo Zazzera è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli per parlare di America's Cup a Napoli. Di seguito le sue dichiarazioni.

Luna Rossa sugli scudi: un primo posto nella seconda regata e un secondo posto nella prima. Il problema per oggi è stato il vento?

"Sì, più che altro c'è stato un ritardo rispetto alle previsioni che, devo dire, erano abbastanza precise sulla forza e direzione. Però portavano un vento che veniva da est-nord-est che doveva entrare intorno all'ora di pranzo per le regate che dovevano iniziare alle 14. Invece fino alle 16 c'era poco vento da sud, quindi si è provato un paio di volte a partire ma effettivamente le barche non riuscivano a stare sui foil. Poi quando si è stabilizzato abbiamo assistito a due regate molto spettacolari, insomma come siamo abituati con questo tipo di barche, ed è stato molto divertente. È vero che ieri avevamo visto le regate di prova, abbiamo potuto ammirare e far ammirare un po', almeno in tutta Italia ma in tutto il mondo, quanto è bello regatare con queste barche qui nel nostro golfo di Napoli".

Che è successo ai francesi? Prima parlavamo di collisione, a un certo punto sono inabissati. Dall'ufficio stampa ci hanno detto che è tutto a posto per l'equipaggio.

"Sì, sembra sia tutto ok. È possibile che vengano addirittura anche i timonieri qui alla mix zone più tardi, anche se non ce l'hanno assicurato proprio perché dipendeva dalle condizioni della barca. In realtà noi da qui quello che abbiamo visto è stato più che altro una manovra sbagliata, non una collisione, ma la barca si è impuntata, quindi poi è caduta male in acqua dai foil e, finendo sulla fiancata, poi si è girata. D'altra parte queste barche hanno un equilibrio molto, molto sottile, per cui basta poco e con quel vento più sostenuto che si è alzato chiaramente è stato fatale quel piccolo errore. Ma credo nulla di grave, onestamente, se non lo spavento che c'è sempre quando a quelle velocità si hanno incidenti di questo tipo".

Quanto è bella questa manifestazione e quanto Napoli sta spingendo forte con questo evento?

"Questa manifestazione è magnifica ovunque la si faccia, fatta a Napoli è qualcosa di ancora più speciale. Posso dire che gli spazi che ci sono qui sul lungomare, anche in ottica di quello che vedremo l'anno prossimo, sono qualcosa di unico. Ne parlavamo stamattina con Marzio Perrelli, l'amministratore delegato dell'America's Cup Partnership, durante la conferenza stampa di questa mattina, in cui qualcuno diceva che ieri durante la presentazione dei team forse c'era poca gente. In realtà Perrelli ha fatto notare una cosa: se qui ci sono 20-30 mila persone sembra vuoto perché è uno spazio talmente grande dove è difficile riuscire a capire esattamente quante persone ci sono, ma le persone sono tante. Ieri ci dicevano appunto di 20 mila presenze nel corso della giornata, ma oggi da quello che io sto vedendo saranno almeno il triplo, ma forse anche di più. È uno spettacolo incredibile che poi ha potuto ammirare comunque un pubblico bellissimo dopo una certa ora ed è qualcosa che noi adesso stiamo solo assaggiando. Questa è una prova generale, come ha detto il sindaco ieri: la vera Coppa sarà l'anno prossimo e sarà qualcosa di ancora più bello. È qualcosa di magnifico poter ammirare le barche in mare, proprio come vivere al centro del golfo e, al di là delle pedane di cui si parla tanto e che speriamo possano restare in qualche modo, insomma si possa utilizzare questa soluzione anche per altro, uno scenario del genere anche in vista di altre manifestazioni legate al mare, alla vela in particolare, è una cosa unica che difficilmente si può vedere altrove sinceramente".

Visto che si è corso tanto in questi ultimi mesi per farsi trovare pronti per questa sorta di aperitivo di quello che sarà in futuro, con un anno davanti cosa deve aspettarsi Napoli per far sì che questa competizione abbia uno scenario ulteriormente fortificato dalle sue bellezze e dalle infrastrutture che vengono create?

"Il gap è proprio lì, nelle infrastrutture, ed è lì che si sta lavorando. Ne parlavamo appunto ieri con il sindaco e anche stamattina con Marzio Perrelli. La Coppa America è qualcosa che cambia completamente il volto della città che la ospita e i lavori che si stanno facendo chiaramente adesso non possono essere pronti, ma già il fatto di aver visto, ad esempio, qui dove siamo noi in Villa Comunale, un luogo che è stato chiuso per anni e che comunque in questo momento è aperto, chiaramente non ancora nelle condizioni che ci auguravamo al completo ma per l'anno prossimo lo sarà. La Linea 6, dove sappiamo che verranno installati nuovi treni e che andrà a regime, da quello che diceva il sindaco Manfredi, dalla prossima primavera; la nuova stazione alla Porta del Parco per la Linea 2 che collegherà proprio l'area di Bagnoli con il resto della città. Cose che vengono accelerate per permettere a questo evento di essere vissuto al meglio, ma in realtà sono cose che poi restano a noi, quindi saremo noi a poterne beneficiare a partire dall'evento ma poi per il futuro. Ed è il vero lascito che un evento del genere dà alla città, oltre all'immagine, perché chiaramente le immagini di Napoli che girano in tutto il mondo le vedranno tantissime persone e noi ne beneficeremo sul piano del turismo, della riconoscibilità, anche se c'è da dire che Napoli questo non ne ha necessariamente bisogno, ma se arriva anche quello ovviamente lo prendiamo".

Team New Zealand si sta nascondendo in queste regate?

"Io non credo che New Zealand si nasconda perché comunque si sta correndo con gli AC40, a barche monotipo, dove tutto sommato si testa il feeling tra i componenti dell'equipaggio, si cerca di capire qual è il mare, il vento che si trova nel posto, ma non si svelano segreti. Quindi non credo ci sia molto da nascondere. Poteva succedere ieri nelle regate di prova rispetto a quelle di oggi, ma non credo che oggi si siano nascosti. Penso semplicemente che debbano cercare ancora un equilibrio perché ricordiamo che il loro timoniere principale era Peter Burling, che adesso è con Luna Rossa, e loro, pur avendo dei grandi campioni a partire da Nathan Outteridge, hanno bisogno di riconfigurare un po' il tutto e quindi c'è bisogno di un po' più di tempo. Fermo restando che loro comunque con gli AC75 partono con una barca diversa dalle altre, perché poi ognuno la sviluppa come vuole e sappiamo che erano i più forti, quindi potrebbero partire davanti già solo per quello l'anno prossimo. Quindi magari si nasconderanno più l'anno prossimo, perché loro gareggeranno comunque con gli altri concorrenti durante la fase iniziale della Louis Vuitton Cup, però poi li aspetteranno nella finale dell'America's Cup e sicuramente non faranno vedere le cose più importanti un mese prima agli avversari".