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Napoli flop, Di Napoli: "Allegri, non basta più giocare così! Vedete Hojlund..."

Napoli flop, Di Napoli: "Allegri, non basta più giocare così! Vedete Hojlund..."TuttoNapoli.net
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
sabato 26 settembre 2026, 11:45Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Arturo Di Napoli analizza le difficoltà offensive del Napoli e difende Rasmus Hojlund: "Ogni calciatore ha bisogno di essere supportato dal gioco".

Arturo di Napoli, allenatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Allegri e Conte sono due allenatori con filosofie e modi di gestire il gruppo differenti. Non significa che uno abbia ragione e l'altro torto, ognuno ha la propria idea. Se mi chiedete se mi aspettassi una partenza del genere, però, dico di no, perché il Napoli ha comunque una squadra importante".

Ti sorprende quindi vedere il Napoli così indietro in classifica?
"Mi stupisce relativamente. Negli ultimi anni abbiamo visto spesso le squadre di Allegri giocare sotto ritmo e affidarsi molto alle individualità. Il Napoli, invece, negli anni ha costruito le proprie fortune soprattutto attraverso il collettivo e il gruppo, riuscendo grazie a questo anche a esaltare e far crescere i singoli".

Questo discorso sul collettivo si può applicare anche alle difficoltà di Hojlund?
"Assolutamente. Il contesto della squadra e del gruppo è fondamentale, così come lo è la qualità dell'allenatore oltre a quella dei calciatori. C'è stato un giocatore capace quasi da solo di determinare, cambiare e ribaltare le partite, ma quello non c'è più. Tutti gli altri, anche i grandi campioni, devono essere supportati da un gioco e da determinati codici tattici".

Hojlund ha toccato appena 16 palloni in area nelle prime partite di campionato. Quanto può incidere il modo di giocare del Napoli?
"Moltissimo. Hojlund è uno di quei calciatori che ha bisogno del contesto. Con Conte tutti sapevano esattamente cosa fare e dovevano eseguirlo anche con una determinata velocità e rapidità. Hojlund avrebbe probabilmente beneficiato molto di quel tipo di percorso. Oggi il Napoli è diverso perché ha scelto un allenatore con una filosofia differente".

Quindi non attribuisci al centravanti la responsabilità principale per i pochi palloni giocati in area?
"No, perché è possibile che con questo cambiamento qualcuno faccia più fatica e Hojlund è uno di questi. Il contesto collettivo è fondamentale per qualsiasi calciatore. Se un attaccante riceve pochi palloni e viene coinvolto poco negli ultimi metri, inevitabilmente diventa difficile incidere. Allegri ha una filosofia che concede molto spazio all'inventiva dei calciatori. Dice spesso che il calcio è una cosa semplice e, chiaramente, se hai giocatori che sanno trattare bene il pallone è un vantaggio. Però oggi non basta".

Perché ritieni che non sia sufficiente?
"Perché i ritmi della Serie A sono diventati molto alti. Se non giochi a una certa velocità fai fatica anche contro squadre che hanno obiettivi diversi dai tuoi. Il Napoli ha scelto un allenatore che si basa molto sulle giocate dei singoli e sulle individualità e in questo momento sta facendo fatica. Hojlund, come anche altri giocatori, soffre perché oggi non c'è ancora un contesto corale fatto di codici tattici ben precisi. Il Napoli ci aveva abituato negli anni a vedere squadre molto organizzate sotto questo aspetto, pur con allenatori e filosofie differenti, da Mazzarri fino ad arrivare a Conte".

Nelle ultime partite, senza McTominay e Anguissa, Allegri ha scelto il doppio play con Gilmour e Lobotka. Può diventare una soluzione stabile?
"Secondo me è stato soprattutto un soccorso d'emergenza. McTominay e Anguissa hanno già dimostrato sul campo il loro valore e quello che possono dare al Napoli, Parliamo di due giocatori che portano tantissimo. Danno qualità, gol e soprattutto quantità. Anguissa e McTominay, all'interno di uno scacchiere tattico, diventano determinanti. Per questo ad Allegri va riconosciuta anche l'attenuante di aver dovuto affrontare diverse partite senza due elementi così importanti".