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Forgione: "Perdere la Champions sarebbe un dramma! Allegri? C'è tutto il tempo per recuperare"

Forgione: "Perdere la Champions sarebbe un dramma! Allegri? C'è tutto il tempo per recuperare"
Oggi alle 18:40Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Angelo Forgione analizza il momento delicato del Napoli e mette al centro l'obiettivo Champions: "Non può permettersi di perdere quel treno".

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "America's Cup? Le polemiche non mancano mai. È chiaro che un evento del genere comporti difficoltà e disagi per la cittadinanza, ma bisogna ricordare che alimenta l'immagine e il nome della città. Parliamo di un evento mondiale che mette Napoli al centro del mondo. Bisogna stringere un po' i denti e successivamente raccogliere i frutti".

Quale eredità dovrebbe lasciare un evento internazionale di questa portata?
"I grandi eventi devono creare le premesse per migliorare la qualità della vita quotidiana. Lo straordinario deve servire a migliorare l'ordinario. Su questo i napoletani devono essere vigili: chi amministra la città deve fare in modo che tutto venga ottimizzato e canalizzato nella maniera migliore".

Tornando al Napoli, sul centro sportivo a Qualiano sembrano esserci dialoghi ma ancora nessun accordo. Come giudichi l'ennesimo annuncio di De Laurentiis?
"De Laurentiis ha tanti pregi, ma ha due grossi difetti. Uno è la comunicazione, che purtroppo considero disastrosa. Gran parte di ciò che dice può anche essere condivisibile, ma quella piccola parte che non lo è finisce per provocare danni enormi. Quando parliamo delle strutture, inoltre, discutiamo di qualcosa che si ripete da anni senza trovare mai una soluzione".

Cosa dovrebbe cambiare nella comunicazione del presidente?
"Qualcuno che gli è vicino dovrebbe consigliargli di evitare di straparlare. Per una persona continuamente sotto i riflettori è un problema serio. Fare proclami che si susseguono senza trovare risposte concrete finisce inevitabilmente per creare sfiducia e anche nemici".

Quindi non credi agli ultimi annunci sul centro sportivo?
"Al momento non vedo nulla di concreto. Fino a quando non ci saranno accordi firmati e magari addirittura le prime pietre, consiglierei di non parlare più dell'argomento e di non inseguire gli annunci. Siamo ormai andati ben oltre: De Laurentiis avrà mappato Napoli e provincia, conoscerà praticamente ogni terreno disponibile".

Pensi che il problema sia anche economico?
"Secondo me De Laurentiis deve tornare a essere concreto. Sono convinto che in questo momento non abbia realmente intenzione di investire nelle strutture e voglia continuare a concentrare le risorse sulla prima squadra. Se è così, sarebbe meglio dirlo chiaramente".

Quindi ritieni che il Napoli non possa contemporaneamente mantenere una squadra competitiva e investire pesantemente nelle infrastrutture?
"Il Napoli non ha alle spalle una holding e De Laurentiis spesso fa veramente le nozze con i fichi secchi. Per me questo è un pregio, non un difetto. Ma lui trasforma questo pregio in un problema quando annuncia cose che poi non vengono realizzate. Bisognerebbe essere chiari: se le risorse servono per mantenere competitivo il Napoli, lo si dica apertamente".

E sul settore giovanile? Dieci campi avrebbero senso senza un investimento forte sul vivaio?
"È una domanda legittima. De Laurentiis in passato è stato abbastanza chiaro sulla Primavera, spiegando di preferire l'acquisto di giovani già formati rispetto a investire molti soldi senza sapere quanti ragazzi arriveranno realmente in prima squadra. Magari in futuro cambierà strategia, soprattutto se vedrà un ritorno economico nel settore giovanile".

Lo stadio rappresenta un tema ancora più importante?
"Assolutamente. Il centro sportivo dovrebbe quasi rappresentare la normalità per un grande club, mentre lo stadio è il vero snodo per aumentare i ricavi e restare competitivi a certi livelli. Eppure sullo stadio la situazione mi sembra ancora più nebulosa. Io queste strutture, al momento, non le vedo".

Qual è allora il tuo giudizio complessivo sulla gestione De Laurentiis?
"Ha portato il Napoli ad altissimi livelli e questo va riconosciuto. Ha fatto ciò che poteva fare e non era affatto scontato riuscirci. Però non ha creato asset strutturali importanti all'interno della società. Ha fatto una parte di ciò che dovrebbe fare un grandissimo club. Bisogna applaudirlo per quanto realizzato, ma anche riconoscere ciò che manca".

Il difficile avvio di campionato rende questo momento ancora più delicato?
"Sì, è un momento molto difficile della storia recente del Napoli. Immaginiamo cosa accadrebbe se la squadra non riuscisse a terminare tra le prime quattro: sarebbe un danno enorme e rischierebbe di pregiudicare il futuro del club".

Quindi la qualificazione alla Champions è più importante della lotta Scudetto?
"In questo momento assolutamente sì. Non è fondamentale lottare per lo Scudetto, ma è fondamentale arrivare nelle posizioni che portano alla prossima Champions League. Il Napoli non può permettersi di perdere quel treno. Sarebbe un danno grave, enorme, veramente immane".

Qual è, secondo te, uno dei grandi limiti di De Laurentiis nella gestione sportiva?
"Non riesce a gestire la vittoria. Alla vittoria ci arriva, compie passi avanti e riesce a risolvere problemi importanti, ma successivamente tende a crearsene altri da solo. Gestire il successo è molto impegnativo. Conte lo aveva detto chiaramente: bisognava creare una società capace di cercare la vittoria e, dopo averla raggiunta, continuare a ricercarla restando stabilmente ad alti livelli".

L'attuale andamento dimostra che quella stabilità non è stata ancora raggiunta?
"Se oggi vediamo il Napoli in questa posizione di classifica significa che questo andamento fluttuante continua. Bisogna svoltare la stagione e rimanere nelle zone che valgono la Champions. Poi si potrà ragionare sul futuro".

Questo Napoli ha ancora un futuro con Massimiliano Allegri o cominci a pensare che la scelta possa essere stata sbagliata?
"Assolutamente no, siamo soltanto all'inizio del campionato. C'è tutto il tempo per recuperare e il Napoli non si trova in una situazione disastrosa di classifica. È in una sorta di limbo dal quale, però, deve uscire".

Cosa deve fare Allegri per uscirne?
"Deve cominciare a inanellare vittorie consecutive. Può farlo e deve farlo. Allegri conosce perfettamente la situazione e credo che sia ancora convinto del valore di questa rosa. Probabilmente sta capendo che qualche giocatore dovrà essere sostituito nelle gerarchie, ma deve riuscire a far rendere maggiormente questa squadra".

Qual è la dimensione minima che deve avere questo Napoli?
"Il Napoli non può stare al decimo, al nono o al settimo posto. Deve stare a ridosso delle prime posizioni, se non tra le primissime. È evidente. Bisogna tornare rapidamente a quel livello".