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Ancelotti, lo storico vice: "L'ho sentito da poco, crede nell'impresa col Brasile"

Ancelotti, lo storico vice: "L'ho sentito da poco, crede nell'impresa col Brasile"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 03:00Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Giorgio Ciaschini, storico vice di Ancelotti, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno.

Giorgio Ciaschini, storico vice di Ancelotti, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Che mondiale vivrai con Ancelotti che allena il Brasile? Il tuo cuore, dato che non c'è l'Italia, sarà lì?

"Con Carlo ci siamo sentiti pochissimo tempo fa, siamo due amici, per cui sicuramente c'è un contatto e naturalmente, considerato che non c'è l'Italia, preferisco e preferirei casomai il successo di un amico, quindi questo sicuramente. Poi, naturalmente, noi che abbiamo vissuto perlomeno questo mondo siamo molto coinvolti, se non siamo coinvolti direttamente, anche nel piacere di vedere le nazionali che emergono e che non ci aspettavamo, oppure vedere qualche giocatore di talento, come è successo anche negli ultimi Mondiali. Questa è una curiosità, un piacere che va al di là di quello che è il tifo da supporto."

Credi che possa riuscire, un vincente e un visionario come lui, anche in questa impresa che forse lo eleverebbe a più grande di sempre tra gli allenatori?

"Allora, diciamo che Carlo ha avuto la possibilità di allenare anche giocatori non così straordinari. L'allenatore è sempre in grado di capire i giocatori che ha e di gestirli. La sua qualità maggiore, al di là di essere naturalmente un allenatore molto capace dal punto di vista tecnico, tattico e di tutto quello che un allenatore di questo livello deve avere, è che si interfaccia molto bene con i giocatori, con i calciatori. Capisce i loro problemi e riesce anche a interagire con loro molto bene. Questa è una qualità notevole che, nel ruolo soprattutto di selezionatore nazionale, può diventare fondamentale, perché tu non hai la possibilità di allenare i giocatori settimanalmente tutto l'anno. Quando li vedi, a parte che lui li conosce quasi tutti perché sono giocatori che nella sua carriera ha già avuto modo di gestire e di allenare, però sicuramente poi entrano in gioco altre situazioni che un allenatore deve saper gestire. Penso che possa fare molto bene, anche se il Mondiale sembra un'incognita, perché ci sono anche nazionali di altrettanto valore, molto importanti. Però lui ha giocatori di livello in tutti i reparti e credo che sicuramente sarà una delle nazionali che, a mio avviso, dovrebbe arrivare fino in fondo."