KDB play, Paradiso: “Allegri ha avuto una grande intuizione! Con la Roma guai ad abbassarsi”
Il Napoli ritrova la vittoria in Champions League contro il Bodo/Glimt, ma per compiere il definitivo salto di qualità deve cambiare atteggiamento e giocare con maggiore coraggio. È il pensiero di Angelo Paradiso, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania. Il talent scout ha promosso la scelta di Massimiliano Allegri di utilizzare Kevin De Bruyne davanti alla difesa, sottolineando come il belga possa rappresentare una svolta tattica per gli azzurri. L'ex azzurro ha inoltre analizzato il rendimento di Anguissa, McTominay, Noa Lang e Hojlund, invitando il Napoli a non abbassare il baricentro nella prossima sfida contro la Roma di Gasperini.
Che giudizio dai sulla vittoria del Napoli contro il Bodo/Glimt e sull'atteggiamento della squadra?
“I giocatori ci sono, è il discorso del gioco che va affrontato in maniera diversa. Anche ieri abbiamo visto che il Napoli, tutte le volte che si è chiuso, poi ha preso gol. Invece, quando gioca, il Napoli è una bellissima squadra, ha dei giocatori importanti. Spero che mister Allegri abbia capito che soprattutto nel calcio internazionale devi adottare un altro gioco. Se lavora su questa falsariga, i giocatori ci sono e si può risollevare alla grande. Anche perché ieri non era facile battere il Bodø, che è una squadra con degli automatismi incredibili e un gioco importante. Quindi è stata una grandissima prova da parte del Napoli”.
De Bruyne ha giocato da playmaker basso, nel ruolo solitamente occupato da Lobotka. Può essere la svolta tattica del Napoli?
“Sì, è un po' come giocava Xavi. Xavi partiva da un baricentro basso e poi faceva il vertice alto. Quando Busquets si arretrava a prendere palla e Piqué portava il pallone in avanti, spesso Xavi faceva il vertice alto, quindi si interscambiava. De Bruyne lo può fare perché le qualità che ha, soprattutto a livello balistico e di passaggio, sono incredibili. Lui ha già giocato anche in quel ruolo, quindi lo conosce bene. Secondo me è stata una mossa molto intelligente, anche perché ha delle geometrie incredibili. Lui vede cose che tanti non vedono. È importante che da dietro arrivino quelle imbucate. Lo dicevo anche la settimana scorsa: poche palle in verticale. Invece lui è uno che la palla te la dà subito in verticale. E poi calcia di destra e di sinistra, quindi non ti dà neanche il tempo di pensare. Secondo me è una mossa importante. Io ho criticato Allegri, però ieri il mister ha fatto vedere anche delle belle intuizioni e c'è da dirlo. Se adotta un gioco internazionale con questi giocatori, secondo me il Napoli può risalire alla grande. Anche perché i tifosi si meritano questi spettacoli, queste gioie come quelle della partita di ieri”.
Quanto è importante Anguissa per il rendimento di De Bruyne e McTominay? Come giudichi questo centrocampo?
“Anguissa è un giocatore che permette al compagno di reparto di fare bene perché recupera palloni, ha gamba e ha entusiasmo. Quando becca la giornata, questo ragazzo ha entusiasmo da vendere e quindi il suo compagno di reparto rende sicuramente il 110%. È importante avere un ragazzo così e secondo me può dare ancora molto. Il discorso è tutto legato alla condizione fisica, perché con tutti questi infortuni uno non può stare mai tranquillo: vedi una bellissima partita e poi si fanno male quattro ragazzi. Bisogna lavorare durante la settimana, come ha detto anche Gattuso. Serve un lavoro di qualità, recupero fisico e allenamenti giusti per permettere al muscolo di essere subito brillante per la partita dopo. I giocatori ci sono, ecco perché tante volte mi arrabbio: il Napoli deve giocare con coraggio e i tifosi si meritano una squadra che gioca all'attacco. Vedere il Napoli che si chiude dietro la linea della palla non è bello, perché il Napoli è un top club e io mi aspetto una squadra all'attacco”.
Da ex esterno offensivo, che giudizio dai su Noa Lang? Come dovrebbe essere utilizzato per valorizzarne le qualità?
“Ti voglio fare una domanda, Roby: se hai una Ferrari, la fai correre in pista o sulla sabbia? Uno come Lang, se gli fai fare tutta la fascia, questo ragazzo lo uccidi. Invece negli ultimi trenta metri ha delle skill importanti. Anche con mister Conte pretendevano che facesse tutta la fascia, ma non ce l'ha proprio come caratteristiche, perché fisicamente è magrolino, brevilineo, è uno alla Neymar. Quella fase non te la fa. Questi giocatori devono rimanere freschi per gli ultimi metri, perché hanno delle qualità importanti. Se lo metti in condizione di fare quello che deve fare, questo ragazzo ha le qualità. Secondo me anche mister Allegri ha capito che alcuni giocatori devono giocare in determinati ruoli”.
Hojlund ha segnato soltanto due gol in questa stagione. Come spieghi le sue difficoltà e quanto può aiutarlo De Bruyne in quella posizione?
“Lui ha fatto molto bene in Nazionale e con il Napoli fa fatica proprio per un discorso di gioco. Ma secondo me, con questa intuizione di Allegri, con De Bruyne davanti alla difesa e con McTominay e Anguissa che ti permettono di portare via gli avversari, si possono creare gli spazi per il pallone filtrante verso la punta. Loro si muovono tanto e di conseguenza i centrocampisti avversari li seguono. De Bruyne può rimanere libero per fare quelle imbucate. Secondo me Hojlund può crescere, perché è un ragazzo molto forte fisicamente, ha una prestanza importante e deve ricevere palloni, un po' come Lukaku. Lukaku doveva prendere palloni, fare sportellate. Se questi giocatori escono fuori dal vivo del gioco, fanno fatica. Hojlund ha qualità veramente importanti ed è anche giovane. Io ho molta fiducia in questo ragazzo”.
Sabato arriva la Roma di Gasperini, una squadra che gioca a ritmi altissimi. Quale atteggiamento dovrà avere il Napoli?
“Lo avete visto anche contro il Real Madrid. Conosciamo Mourinho, è un allenatore che si chiude e poi riparte, però lui riparte con Vinicius, Bellingham e Mbappé. Così è facile. Il Napoli non deve fare quell'errore, perché la Roma ha ritmi importanti. Gasperini allena la squadra all'esasperazione su questi ritmi, per prendere alta la squadra avversaria. Quindi il Napoli non deve commettere l'errore di abbassare il baricentro, perché se lo abbassi questi ti fanno veramente male, proprio per il gioco che hanno. A maggior ragione il Napoli deve giocare a viso aperto e non deve chiudersi. Il Real Madrid ha fatto tanta fatica, poi ha dei campioni che possono cambiare le sorti di una partita in un secondo. Non è che il Napoli non abbia campioni, però quelli sono fuoriclasse assoluti. Secondo me il Napoli deve giocare a viso aperto contro la Roma”.
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