Forgione: "In difesa si continua a ballare! De Bruyne? La mossa di Allegri libera McTominay"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Questa vittoria può essere sicuramente un trampolino di lancio, almeno lo speriamo tutti. Non abbiamo certezze, ma visto il periodo attraversato dal Napoli vincere una partita di Champions contro un avversario quadrato e difficile da affrontare come il Bodø/Glimt può dare il morale giusto. Si è visto anche dalla reazione dei giocatori che la partita era stata interpretata con convinzione e che volevano vincerla. È stata una vittoria importante, ma il lavoro da fare resta molto lungo. Il Napoli deve trovare un'identità: continua a disputare partite troppo diverse l'una dall'altra. Finché non troverà questa identità non darà certezze né ai tifosi né a se stesso".
La posizione più arretrata di De Bruyne può essere una delle chiavi per ritrovare McTominay ai suoi livelli?
"Sicuramente è stato uno dei fattori positivi. Allegri ha fatto una mossa che, per quanto De Bruyne possa non gradirla completamente, ha portato i suoi frutti. Kevin è salito in cattedra, ha dato ordine e soprattutto ha lasciato maggiore spazio a McTominay. Non gli è andato più a pestare i piedi come avevamo visto in altre occasioni e McTominay è stato libero di fare quello che sa fare. Non so se sia stato un caso, ma questa soluzione lo ha liberato e gli ha permesso di disputare la sua partita più importante della stagione. Alla fine deve interessare relativamente se De Bruyne giochi più avanti o più indietro: conta il bene della squadra. E sottolineerei anche l'esempio dato da Giovane. Quel pallone recuperato deve diventare l'immagine che tutti i calciatori del Napoli devono rincorrere: non demordere, mordere le gambe degli avversari, recuperare subito il pallone e puntare la porta. La fortuna aiuta gli audaci e Giovane è stato molto audace".
Cosa invece continua a non convincerti?
"La fragilità difensiva. È qualcosa che non lascia tranquilli. Il Napoli ha segnato quattro gol, cosa che non gli era mai riuscita in questa stagione, e questo gli ha consentito di vincere. Ma fino al novantesimo e oltre ha continuato a ballare dietro. È una squadra che non dà certezze in fase difensiva. La vedi arretrare e andare in ambasce e questa insicurezza viene trasmessa anche a chi guarda la partita. Nessuno riesce a stare tranquillo quando il Napoli deve difendere. È un leitmotiv che va avanti dall'inizio della stagione e per me è molto preoccupante. Se dal punto di vista offensivo sono stati fatti dei passi avanti, nella fase passiva siamo ancora molto indietro. E parliamo di Allegri, un allenatore che ha sempre fatto della solidità difensiva una delle proprie armi migliori. Bisogna continuare a lavorare e dargli fiducia, perché in questo momento è l'unica strada percorribile".
Quanto può essere importante anche il recupero di Anguissa e cosa deve dimostrare adesso il Napoli contro la Roma?
"Anguissa ha fatto una partita senza infamia e senza lode, una prestazione da 6. Non ha fatto cose straordinarie, ma neppure particolari sbavature. Resta un giocatore importante e, finché è nella rosa del Napoli, va recuperato completamente perché sappiamo quanto possa essere decisivo. Adesso può esserci anche maggiore varietà a centrocampo e Allegri sta ripartendo proprio da lì per cercare di dare equilibrio alla squadra. Qualche passo avanti si è visto. Ma il Napoli non può continuare a fare un passo avanti e uno indietro. Contro la Roma può vincere oppure perdere, naturalmente, ma un'altra battuta d'arresto rappresenterebbe nuovamente un passo indietro. La squadra è in una sorta di limbo e deve uscirne. Bisogna farlo con questo organico e con questo allenatore, perché il mercato arriverà soltanto a gennaio. Il Napoli deve trovare una continuità verso l'alto e smettere con questi alti e bassi, perché ne va della stagione e anche del suo futuro prossimo".
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