Khalaili-Gila sfumati, Caporale: “Non è detto che le alternative siano peggiori”
Il nostro opinionista Carlo Caporale, giornalista, è intervenuto a "Sabato sport" su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
E’ stato un mese di giugno piuttosto tranquillo per il Napoli. Ora però parte la nuova stagione del Napoli? “Sì, ormai siamo vicini alla partenza del primo ritiro a Dimaro. Ci saranno i giorni di preparazione e i test fisici, oltre al lavoro sul campo. L’estate vedrà anche la presentazione del nuovo allenatore, che era già da tempo il principale candidato: Allegri. C’erano solo questioni burocratiche da sistemare, ora risolte, e si è arrivati all’annuncio ufficiale”.
Le amichevoli estive e il mercato: quanto conterà il ritiro per le scelte tecniche? “In parte le decisioni sono già state prese, anche perché la rosa è molto ampia considerando i rientri dai prestiti. L’anno scorso, ad esempio, alcuni giocatori come Cajuste e Lindström non si presentarono proprio al ritiro perché erano già considerati in uscita. Altri invece verranno valutati. Alcuni sono stati acquistati di recente o rientrano da prestiti, come Rafa Marín, e andranno osservati attentamente. Il ritiro servirà a capire chi può far parte del progetto e chi invece sarà destinato al mercato”.
Ci saranno grandi rivoluzioni di mercato o solo ritocchi alla rosa? “Non ci si aspetta una rivoluzione, ma piuttosto dei puntelli. Il Napoli ha già individuato alcuni profili, ma su alcuni obiettivi possono esserci difficoltà, anche per la concorrenza di altre squadre. Ad esempio, su profili come Gila e Khalaili. Il Milan ha necessità di rinforzare la difesa e per questo ha accelerato su alcuni obiettivi, mentre l’Inter ha disponibilità economiche maggiori in questa fase”.
Quanto incidono le dinamiche economiche nelle trattative? “Incidono molto. Il Napoli deve fare attenzione ai conti dopo alcune campagne acquisti importanti. Per questo motivo non tutte le offerte vengono considerate adeguate dalle società proprietarie dei cartellini. Chi ha più liquidità riesce a chiudere prima. Il Milan, ad esempio, sta cercando di rilanciarsi investendo in maniera importante, mentre altre società possono permettersi di anticipare la concorrenza”.
Il Napoli come deve reagire a questi obiettivi sfumati? “Il Napoli deve essere bravo a lavorare su piani B e piani C. Non è detto che siano soluzioni peggiori: spesso il mercato offre opportunità impreviste più avanti nella sessione estiva, quando cambiano le condizioni e alcune società aprono alla cessione dei giocatori”.
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