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Nuovo centro sportivo, Bellinazzo: “Vivaio fondamentale per abbattere costi e aumentare le entrate”

Nuovo centro sportivo, Bellinazzo: “Vivaio fondamentale per abbattere costi e aumentare le entrate”
Oggi alle 21:40Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone
Marco Bellinazzo analizza il progetto del nuovo centro sportivo del Napoli e ne sottolinea il valore strategico: dal vivaio alle plusvalenze.

Il nuovo centro sportivo può rappresentare per il Napoli molto più di una semplice struttura dedicata agli allenamenti. Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, intervenuto a Radio Tutto Napoli, ha sottolineato soprattutto il valore strategico di un investimento di questo tipo, a partire dalla possibilità di costruire un vivaio di alto livello: “Devo dire che stavolta sembra un po' più concreto il progetto. Sapete meglio di me quante volte è stato evocato il tema. Io credo che ci siano almeno 10 anni di ritardo rispetto a quando il Napoli avrebbe dovuto avere un centro sportivo di qualità. Vedo che soprattutto per un club delle dimensioni e della caratura territoriale del Napoli sia indispensabile averlo. Oggi più che mai, perché l'industria del calcio va in una certa direzione. I diritti TV renderanno sempre meno, in particolare quelli della Serie A, senza uno stadio che necessita di investimenti maggiori e comunque di tempi più lunghi. La via per abbattere i costi e fare plusvalenze e quindi rinforzare le entrate è il vivaio. Ma per avere un vivaio di qualità, al di là dei colpi di fortuna che puoi avere, devi investire e avere un centro sportivo di certo livello. Quello su cui hanno investito tutti i top club, anche quelli che teoricamente non avrebbero bisogno di questa voce. Però pensate a quanti giocatori vende il Madrid, quanti giocatori ci sono nel Paris Saint-Germain, tanto per fare due nomi. Paradossalmente, per quanto riguarda il Napoli, ancora più dello stadio è un'emergenza. Se dovessi scegliere tra il centro sportivo e lo stadio, direi il centro sportivo per il Napoli, ovviamente in una scelta paradossale. Anche lo stadio ha una serie di introiti per i quali una società può crescere e non a caso tutti i grandi club hanno grandi stadi e progettano di farlo anche in Italia. Tra le due priorità, in questo momento, se ci fossero risorse limitate, andrei su un investimento legato al centro sportivo. Non c'è un giocatore importante in più, ma tutto sul centro sportivo. Il centro sportivo sicuramente il Napoli vorrà farlo. Vorrà fare anche lo stadio. Per oggi è più difficile fare lo stadio”. Bellinazzo ritiene dunque il progetto di Qualiano particolarmente importante per il futuro del club, soprattutto in una fase nella quale la crescita delle entrate da diritti televisivi appare sempre più complessa.

Bellinazzo: “La produzione di calciatori ha un doppio vantaggio”

Il valore del centro sportivo, però, non si limiterebbe alla possibilità di formare giovani da inserire in prima squadra o eventualmente cedere sul mercato. Bellinazzo porta l’esempio del Viola Park per spiegare come una struttura moderna possa generare anche ulteriori opportunità economiche: “Sicuramente non è secondario, anzi credo che sia la funzione principale. Centro sportivo di qualità. Prendiamo l'esempio di Viola Park, che spesso viene indicato come l'esempio. È costato 120 milioni. Ogni anno costa per la gestione tra i 6 e i 7 milioni. Permette però di organizzare anche eventi, di sfruttarlo al di là dell'attività delle giovanili, partite. La Fiorentina ne incassa 3 o 4. Il costo vivo è di 3 o 4 milioni all'anno. Però immaginate che la produzione di calciatori ha un doppio vantaggio. La possibilità di inserire in rosa giovani a costo basso, quindi avere sempre dei ricambi. E poi la possibilità di fare vere plusvalenze, quelle che il Napoli ha sempre fatto con giocatori stranieri importanti. Il Madrid, per esempio, ha tutta una politica per cui quando i giocatori non sono ancora pronti per la prima squadra, pensiamo a Nico Paz, li vende con diritto di ricompra e su quei giocatori fa plusvalenze importanti. Il Napoli potrebbe immaginare di tirare fuori due o tre giocatori da 30 o 40 milioni in 5 anni, che si è ripagato l'investimento e resta poi di proprietà del club, quindi va a patrimonializzare il club. I vantaggi sono tanti, ovviamente devi assumere i costi e il rischio della gestione di tanti giovani, però c'è anche un impegno morale per chi governa un club come il Napoli per eseguire qualcosa sul territorio. Per me sarebbe importante, in questo centro sportivo di qualità, che ci fosse anche una formazione extracalcistica degli atleti. Uno, perché gli atleti intelligenti e preparati sono anche più forti. Due, perché per i tantissimi che non ce la faranno a fare un percorso professionistico di alto livello si possono aprire in questo modo tanti altri percorsi di studio, di professione, anche, per carità, all'interno del mondo del calcio, che ha sempre più bisogno di manager. Io credo che sarebbe un'opera utilissima per il club, per gli affari del club, ma sarebbe anche fondamentale per quanto riguarda la funzione sociale che i club di calcio svolgono".