Framondi: “Allegri ha sbagliato a passare alla difesa a 5! Si è consegnato all’Inter…”
La rimonta subita a San Siro ha lasciato amarezza e interrogativi in casa Napoli. Avanti 2-0, gli azzurri hanno subito la reazione dell’Inter, pagando un secondo tempo troppo difensivo. Dalla sfida del Meazza arrivano però anche segnali positivi, soprattutto da Højlund e Vergara, mentre all’orizzonte c’è già la Champions League con l’esordio contro l’Arsenal. Ne abbiamo parlato con il giornalista Marcello Framondi, ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.
Che tipo di risveglio è stato per te dopo Inter-Napoli? C'è qualcosa, comunque, da salvare nei 95 minuti della partita di San Siro? “È stato un risveglio abbastanza traumatico. Il Napoli è stato capace di sprecare letteralmente un capitale di vantaggio, 2-0, in maniera veramente clamorosa. Nel primo tempo l'organizzazione di gioco dell'Inter aveva fatto da padrona. Il Napoli, però, in fase di ripartenza era stato bravo a rendersi pericoloso in quattro o cinque occasioni, ma il pallino del gioco era stato dell'Inter. Nel secondo tempo il Napoli era entrato in campo con una marcia in più e ha capitalizzato in quattro minuti con il gol di Politano e il gran gol di Højlund. È clamoroso, però, come abbia sprecato tutto nell'arco di mezz'ora. Abbiamo sottolineato anche qui, a Radio TuttoNapoli, il calo fisico di alcuni interpreti, ma sicuramente l'input troppo difensivo è stato ordinato dalla panchina. Dal settantesimo in poi il Napoli ha arretrato tantissimo il proprio baricentro e non è stato più capace di ripartire. Ha avuto comunque due occasioni con Neres e Anguissa, quella di Anguissa secondo me è clamorosa per poter vincere la partita. Evidentemente, però, queste situazioni e queste dinamiche hanno permesso a Chivu e ai suoi ragazzi di affacciarsi con sempre maggiore insistenza dalle parti di Meret. È così che sono arrivati prima il pareggio e poi la vittoria, con le reti di Lautaro e Thuram”.
Secondo te, il passaggio ai tre centrali è stata una scelta indovinata da Massimiliano Allegri? “In fase di non possesso era più un 5-3-2, dove l'Inter ha letteralmente schiacciato il Napoli nella propria metà campo. Gli azzurri non hanno fatto altro che subire le incursioni dei nerazzurri. Di conseguenza, il passaggio ai tre centrali non è stato, secondo me, particolarmente indovinato da parte di Massimiliano Allegri. Se poi aggiungiamo che si è deciso di puntare su un calciatore arrivato da poco, che ha avuto importanti problemi fisici negli ultimi due anni e che ancora non è in piena forma, forse era una scelta evitabile. Si poteva continuare con la difesa a quattro e provare a tenere un po' di più il pallino del gioco in mano, per evitare di concedere così tante opportunità all'Inter che, a furia di presentarsi sotto la porta di Alex Meret, poi l'ha buttata dentro”.
Per quanto riguarda le prestazioni di Vergara e Højlund, che pensiero ti sei fatto? “Højlund si sta dimostrando sempre più un giocatore con una progressione veramente da zero a cento. Già contro il Como, anche in occasione del gol, aveva mostrato movimenti da zero a cento, riuscendo da solo a trovare la rete e a liberarsi. Ieri ha tirato veramente fuori dal cilindro un colpo da novanta, quindi sì, questi sono tra gli aspetti positivi che riusciamo a trarre dalla partita di ieri. Insieme a quello di Vergara, che è stato un vero e proprio combattente in mezzo al campo. Fatta eccezione per McTominay, che starà fuori per almeno un mese e mezzo, sono ottimi segnali. Anzi, forse mi dispiace, in chiave mercato di settembre, che il Napoli non abbia potuto trattenere un altro giovane centrocampista, un prodotto del vivaio azzurro che abbiamo ben visto a Dimaro e che avrebbe potuto essere utile alla squadra di Filippo. Visto che ieri sono circolate informazioni sul problema di McTominay e che il Napoli ne era a conoscenza già durante i Mondiali, forse sarebbe stata una scelta più saggia mantenere un altro centrocampista almeno fino alla pausa invernale in organico. Anche perché il centrocampo del Napoli, ora che inizia la Champions League, ha pochi giocatori a disposizione che dovranno fare gli straordinari. Mi auguro che Vergara abbia le batterie e le energie necessarie per poter tenere testa ai numerosi impegni che attendono il Napoli”.
Da pochissime settimane Vergara ha rinnovato il suo contratto. Può essere un investimento importante anche in prospettiva? “Assolutamente sì. Vergara rappresenta un patrimonio del Napoli, non solo per il presente ma anche per il futuro. Ha rinnovato da pochissime settimane il suo contratto e ha dimostrato grande fedeltà alla maglia azzurra. È quindi un investimento importante e un patrimonio per il club. Con Allegri, inoltre, può crescere anche dal punto di vista tattico, ricoprendo più porzioni di campo e acquisendo maggiore duttilità”.
Credi che la partita contro l'Arsenal vedrà ancora il Napoli così in difficoltà oppure può essere una serata, una notte europea, in grado di spezzare un po' questa inerzia che, al momento, non è così positiva? “Diciamo che l'Arsenal rappresenta un durissimo banco di prova per l'esordio del Napoli. È vero che le motivazioni in Champions League spesso fanno sì che i calciatori diano molto di più rispetto al campionato. Il palcoscenico europeo e il prestigio della competizione riescono a far uscire energie che a volte sembrano sconosciute e quindi può esserci quella marcia in più. Sicuramente il Napoli non arriva alla sfida con l'Arsenal con il favore dei pronostici. Sappiamo bene quali sono le qualità dell'Arsenal e, in questo momento, il Napoli non brilla sicuramente per lucidità, anche perché è privo di uno dei suoi migliori calciatori, Scott McTominay. Bisognerà vedere se proprio attraverso le motivazioni e le energie dei giocatori in campo si riuscirà a superare quel gap tecnico che sicuramente ci sarà e, soprattutto, se con la spinta del Maradona si riuscirà a compiere una piccola impresa in settimana”.
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