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Difficoltà Hojlund, Marcolin: "Ha bisogno di De Bruyne più vicino..."

Difficoltà Hojlund, Marcolin: "Ha bisogno di De Bruyne più vicino..."
Oggi alle 18:10Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Dario Marcolin, ex centrocampista del Napoli e commentatore tecnico per Dazn, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Le prime cinque partite rappresentano un primo giro di boa un po' per tutte le squadre. Adesso queste settimane di sosta permetteranno di lavorare, riflettere e sistemare diverse cose. Sicuramente non ti aspettavi sette punti, pensavi di averne qualcuno in più. Ad Allegri, però, concedo l'attenuante del calendario: hai affrontato subito l'Inter a Milano, la Fiorentina fuori casa e il Como. Se guardiamo, per esempio, il calendario della Roma, è stato differente".

Quanto pesa in particolare l'assenza di McTominay?
"È uno dei giocatori migliori del Napoli e non averlo inevitabilmente condiziona le valutazioni. Anche Anguissa a Firenze è entrato senza stare bene e il suo ingresso è stato abbastanza normale rispetto a quello che può dare quando è al massimo. Per questo cerco di valutare queste cinque partite tenendo presenti tutti i fattori che le hanno accompagnate".

Per caratteristiche della rosa, questo Napoli può proporre un calcio più offensivo?
"Sì. Molti di questi giocatori sono insieme da circa tre anni e con allenatori diversi hanno sempre prodotto parecchio in fase offensiva. Allegri sta cambiando rispetto al passato: prima era più quadrato, mentre oggi sta cercando soluzioni differenti. Il 4-2-3-1 utilizzato a Firenze è già un modulo offensivo".

Cosa manca allora per mettere maggiormente Hojlund nelle condizioni di incidere?
"Servono automatismi. Hojlund, per esempio, ha bisogno che De Bruyne giochi più vicino a lui. Poi ci sono il possesso, l'attacco alla profondità e le distanze tra i reparti. Sono meccanismi che arrivano lavorando. Il vero nodo oggi è trovare un modulo e insistere su quello, perché quando lavori con continuità su un sistema trovi distanze, uomini e concetti".