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"Io anti-Napoli?", Capuano risponde: "No, ma non mi piace chi fa la vittima"

"Io anti-Napoli?", Capuano risponde: "No, ma non mi piace chi fa la vittima"
Oggi alle 12:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Giovanni Capuano, giornalista di Radio 24, è intervenuto nel corso di Pausa Caffè, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

"Non mi è piaciuta la costruzione narrativa della settimana che ha preceduto Inter-Napoli. In campo, invece, la partita era preparata benissimo: è stato un Napoli straordinario, una gara di livello Premier League. Credo che Conte abbia fatto un collegamento mentale con Napoli-Verona, dove a Napoli molti sono convinti di aver subito due torti enormi. Nella testa di Conte quell’episodio, a venti minuti dalla fine, sembrava poter indirizzare partita e campionato. Da lì frustrazione, rabbia, paura. Detto questo, la settimana prima di San Siro poteva essere vissuta con molta più serenità.

Spero che oggi a Coverciano venga chiarito definitivamente che chi ha seminato dubbi sul tocco di braccio di Hojlund contro il Verona non ha reso un buon servizio. Se il pallone viene toccato col polso nell’immediatezza, il VAR non può fare altro che annullare il gol.

Questo è un vizio che abbiamo tutti: quando l’episodio ci penalizza, improvvisamente si rimette tutto in discussione. Il VAR ha delle criticità, è vero, ma dopo sette anni è normale che debba evolversi, come ha detto anche Collina.

Esiste un problema arbitri? No, non c’è un problema arbitri in senso assoluto. C’è un dibattito intossicato, dove vengono considerati errori cose che errori non sono. La classe arbitrale italiana sta finalmente esprimendo delle eccellenze, anche se manca una classe media solida.

Il Milan non è in corsa per lo Scudetto: la corsa è tra Inter e Napoli. A San Siro il Napoli ha giocato praticamente in dodici e nel finale aveva più energie dell’Inter. Questo mi ha sorpreso molto. Il Napoli è costruito per lottare fino all’ultimo minuto per lo Scudetto e per ambire ai quarti di Champions. La prima parte europea non mi è piaciuta, ma ora c’è modo di rimediare. Resta una squadra fortissima e Højlund sta dando un apporto incredibile: a San Siro ha fatto reparto da solo.

Mi dispiace passare per anti-Napoli. Non sono contro nessuno: non mi piacciono certe narrazioni vittimistiche, che riguardano tutti i club a rotazione. Dire che il Napoli è forte e deve vincere non è un’offesa, così come dire che il mercato può essere un’opportunità e non un problema".