Meglio: "Allegri? Novità entro il prossimo weekend, a Napoli si gioca tantissimo"
Fabrizio Meglio, giornalista di Megapress e del Corriere dello Sport, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
L'Italia ancora una volta fuori dal Mondiale: che sensazione lascia, anche a chi vive il calcio da addetto ai lavori e da appassionato?
"È triste, il Mondiale senza l'Italia è maledettamente triste, soprattutto pensando alla storia che l'Italia è riuscita a scrivere ai Mondiali, sia nelle vittorie sia anche nelle sconfitte, perché il gioco del calcio è bello per questo, e vedere che manca l'azzurro dell'Italia è veramente triste. Anche perché la kermesse mondiale, per quello che ho visto in questo inizio, non mi sembra un Mondiale indimenticabile a livello di gioco. Mi è piaciuto il Qatar, dirò una cosa che magari ad Antonio Gaito farà piacere: una squadra conscia dei propri limiti, che ha giocato una partita difensiva straordinaria e alla fine al 94' è riuscita a trovare il gol portando a casa il primo punto della sua storia. Tornando all'Italia, vedere che manca l'Azzurro è veramente molto triste, soprattutto per le nuove generazioni che non sanno cosa significa avere l'Italia al Mondiale, provare quelle emozioni. E a maggior ragione per chi li ha vissuti ed è cresciuto con quei ricordi. Non avrei mai pensato di dovermi reputare fortunato per aver visto la vittoria di un Mondiale, una finale persa e tante altre emozioni. Spero che le nuove generazioni, almeno tra quattro anni, possano vivere il loro primo Mondiale."
I calciatori del Napoli stanno vivendo il Mondiale con le rispettive nazionali: che impressione ti ha fatto McTominay e cosa ti aspetti dagli altri azzurri impegnati nel torneo?
"Ho visto un po' della partita della Scozia e l'ho visto benissimo. Era in forma, stava per fare gol, ha preso un palo clamoroso: il solito McTominay al quale la Scozia si aggrappa tantissimo, sia in fase di costruzione sia per la sua sostanza. Credo sarà protagonista di un ottimo Mondiale con la sua Scozia, perché è una squadra ben costruita, di carattere e che gioca davvero bene. Domani vedremo De Bruyne, vedremo Lukaku e ho buone sensazioni per i napoletani al Mondiale. Ci metto dentro anche Lang, anche se non so quanto spazio riuscirà a trovare, perché l'Olanda è una formazione altamente competitiva e ha le carte in regola per fare molta strada. Olivera è un calciatore che ho nel cuore, uno dei miei giocatori preferiti del Napoli per la sua essenzialità. È un ragazzo disciplinato, che ci mette cuore e anima e soprattutto esegue gli ordini in maniera straordinaria. A lui in particolare faccio un in bocca al lupo, mentre da De Bruyne, Lukaku, Lang e dallo stesso McTominay ci aspettiamo magari qualche colpo più spettacolare."
Questa può essere la settimana decisiva per l'arrivo di Max Allegri sulla panchina del Napoli?
"Sì, dovrebbe essere questa la settimana decisiva, anche perché si sta già programmando il futuro per via telefonica con Manna e con il presidente De Laurentiis. Si stanno dettando le linee guida per il prossimo calciomercato. Allegri, a quanto pare, sarebbe disposto anche a fare un ulteriore passo indietro nelle pretese economiche con il Milan. Credo lo stia facendo anche per il suo staff tecnico, oltre che per sé stesso, perché l'ultima cosa che manca ad Allegri è il denaro. Gli allenatori sono molto legati al proprio staff e sta cercando di farsi rispettare da una società che nell'ultimo periodo gli ha voltato un po' le spalle. Secondo me verso la fine della settimana potrebbero esserci novità."
Norton-Cuffy può essere il profilo giusto come vice Di Lorenzo?
"Sarebbe un bel colpo, perché già nel mercato di gennaio il Napoli lo aveva nel mirino. È un ragazzo con una corsa eccezionale, bravissimo negli inserimenti, nelle sovrapposizioni e sa anche difendere. Ha tanti polmoni da mettere in campo ed è un giocatore che piacerebbe tantissimo alla piazza per come interpreta la partita. Serve un vice Di Lorenzo. Stimiamo tantissimo Mazzocchi, però se si vuole fare un passettino in più sarebbe un profilo più giovane e di grande sostanza. Non possiamo aspettarci che Di Lorenzo giochi 60 partite sempre al massimo livello. Il Napoli avrà bisogno di energie e di una rosa più ampia soprattutto per affrontare bene la Champions League. Norton-Cuffy sarebbe un'ottima pedina da inserire nella rosa del Napoli."
Tra i calciatori di rientro dai prestiti, chi può convincere Allegri a restare?
"Tra i più esperti come Cajuste, Lindstrom e Folorunsho non mi aspetto molto, non per il valore dei giocatori, ma perché al Napoli serve qualcosa in più. Lang invece, a seconda del modulo che Allegri deciderà di adottare, potrebbe essere una pedina funzionale. Prima della sua partenza al Galatasaray aveva fatto intravedere qualcosa e potrebbe alternarsi con Alisson sulla fascia sinistra. Per Lucca dipenderà molto dalla situazione Lukaku. Mi auguro che Romelu possa restare perché un Lukaku in forma fa la differenza. Marianucci invece può restare nella rosa dei 25, soprattutto in una difesa a tre: è un ragazzo che può crescere e dare il proprio contributo."
Quale sistema di gioco ti aspetti dal Napoli di Allegri?
"Io non so se vorrà continuare con la difesa a tre. Sarebbe una garanzia dal punto di vista difensivo con Rrahmani e Buongiorno, ma questi giocatori potrebbero essere anche i centrali di una difesa a quattro. Se dovessero arrivare profili come Gila o Beukema, entrambi abituati alla difesa a quattro, credo che questo sistema possa essere la base di partenza. Poi il centrocampo e l'attacco potranno variare. Un 4-3-1-2 con De Bruyne dietro due punte potrebbe essere una soluzione. Conoscendo la storia di Allegri, più giocatori di qualità ha in campo e più riesce a valorizzarli."
Allegri arriva a Napoli con una grande occasione per rilanciarsi?
"È verissimo. Allegri viene da stagioni non brillantissime, ma dalla sua esperienza non può aver dimenticato come si vince e come si gestiscono i campioni. Modric, uno dei giocatori più forti degli ultimi trent'anni, ha detto che Allegri è stato uno dei migliori allenatori che abbia mai avuto e non è un caso. Penso che venga a Napoli con tutta la voglia di dimostrare di non essere l'allenatore difensivista del 'corto muso'. Qui avrà una società sana, una rosa molto forte, completa e da sistemare in qualche dettaglio. L'anno prossimo Allegri si gioca tantissimo e credo che arriverà con tutta la voglia di dimostrare di essere ancora un grande allenatore."
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