Messi o Maradona? Montuori: "Diego resta il re! Leo ha cercato di imitarlo"
Gennaro Montuori, capo storico dei tifosi della Curva B e attuale giornalista e conduttore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
In tanti parlano di un Messi maradoniano a questo Mondiale. Cosa pensi dell'argentino che, a quasi 40 anni, sta trascinando ancora l'Argentina?
"Diciamo che realmente l'Argentina è una delle candidate. Messi ha avuto tanti insegnamenti da Maradona, ha cercato di imitarlo e in parte ci è riuscito. Il calcio di 40 anni fa non era veloce come quello di adesso, paragonando tutti gli altri calciatori, ma Diego era veloce come adesso. Diciamo anche che Maradona lo ha vinto da solo il Mondiale. Messi era un ammiratore, per lui era sacro Diego. È un paragone che non potresti fare, tranne per chi non li conosce bene entrambi. Le epoche sono diverse, ma Maradona correva ieri come più di quanto si corre oggi. Questa è la differenza. Maradona già correva ieri come corrono oggi, è una grande differenza. Maradona ha vinto a Napoli due Scudetti e una Coppa UEFA. Messi ha vinto dove aveva tutti i grandissimi squadroni. La stessa Argentina aveva un grande squadrone, Maradona non lo aveva. E poi oggi se guardano Messi vengono ammoniti, a Maradona lo sparavano. La differenza è questa. Il problema è vedere oggi Messi che segna due gol, fa tre gol. Vediamo il calcio di ieri e quello di oggi, vediamolo non con fanatismo, perché io sono amico di Maradona. Ho avuto anche il piacere di conoscere Messi attraverso Maradona. Ma c'è una bella differenza, anche se le epoche sono diverse. Il re rimane il re, lo sapeva anche Messi. Messi guarda in alto, perché bacia, prega e ringrazia sempre lui, perché Diego gli ha insegnato tanto."
Maradona aveva anche previsto l'evoluzione del calcio moderno, parlando anni fa di partite diverse, pause e tempi cambiati. Cosa dice questo di Diego?
"Maradona sapeva già che ormai era tutta una truffa il calcio. Non è calcio questo, ragazzi."
In molti dicono che, se Messi vincesse il secondo Mondiale, supererebbe Maradona. Che ne pensi?
"Supera in questa epoca. Quando si davano i calci, Maradona ha superato sette avversari. Messi non l'ha fatto nemmeno quando non si danno i calci. Facciamo i bravi: era l'Inghilterra, avevano un odio per lui, quello è tutto un altro fattore, è magia. Se non lo vuoi ammettere, però attenzione: fu Maradona il primo a dire che Messi sarebbe diventato il più forte. Sapendo cosa sarebbe diventato il calcio, sapendo che i calciatori non si possono nemmeno guardare, aveva previsto che diventasse il più forte. Lo aveva pure detto, andate a vedere i filmati: Messi diventerà il più grande della storia. Ha visto i periodi, no? Purtroppo nel calcio anche tanti personaggi importanti non riescono a diventare nemmeno allenatori e non riescono a diventare grandi opinionisti. Maradona era un grande sotto tutto. Perché tutti dicono: Maradona è drogato. Ma l'intelligenza parte dalla testa. Pensate che Maradona potesse essere uno stupido? No, assolutamente. Diceva sempre le cose giuste. Poi si è messo in primo piano a litigare con i leader del mondo, li ha sfidati anche per le guerre e per altre cose. Messi fa il pupazzetto, con tutti i rispetti, perché siamo diventati amici anni fa. Lo rispetto moltissimo, anche come persona, bravissima persona. Ma il carisma di Maradona se lo sogna, Messi. Mi dispiace pure dirlo, perché voglio molto bene a Messi."
Tornando al Napoli, come commenti la scelta di puntare su Massimiliano Allegri come prossimo allenatore?
"Guarda, per me Allegri, quello che era ieri, non lo è oggi. Oggi per me è il più grande allenatore della storia del Napoli, perché è sempre così. Siamo innamorati del calcio, facciamo il tifo sempre per chi indossa la maglia azzurra e ci fermiamo davanti a questo. Allegri è un grande allenatore. Onore ad Allegri, che domani diventerà il nuovo allenatore del Napoli."
Cosa ti aspetti dal ciclo Allegri?
"Non è l'ultimo arrivato. Può avere anche un carattere diverso. Però posso dirti che è molto meno restio degli ultimi allenatori del Napoli, che si nascondevano o dovevano ritrovarsi involontariamente. Allegri è molto aperto. Per me è importante questo."
Allegri si siederà su una panchina non semplice, dopo uno Scudetto e una Supercoppa negli ultimi due anni. Come vedi questa nuova fase?
"Conte è stato il più grande allenatore del Napoli, perché nessun altro allenatore ha vinto subito nel primo anno lo Scudetto e nel secondo anno ha fatto secondo. Nessuno ha fatto meglio di lui. I risultati dicono questo e ci fermiamo. È lo stesso discorso per Messi e Maradona. Oggi è più facile. Di Conte dicono che non faceva giocare bene il Napoli, però Conte ha vinto il primo Scudetto, il secondo posto e una Supercoppa."
Molti tifosi dicono che il Napoli di Conte non piaceva e che quello di Allegri rischia di piacere ancora meno. Cosa rispondi?
"Ragazzi, l'allenatore conta il 20%. L'allenatore deve tenere il polso della situazione. Il termometro è solo per quel motivo importante. Perché se noi dobbiamo dire a un giocatore di Serie A che prende 5 milioni di euro come deve giocare, è follia. Stiamo dando i numeri. Qua pure il fruttivendolo è meglio di Antonio Conte o di Allegri. Fermiamoci un attimo, ragazzi. Facciamo i seri, raccontiamo, ma non ci permettiamo di sostituirci agli uomini che vanno in campo o agli allenatori, perché noi non ci siamo arrivati. Loro ci sono. Vuol dire che hanno qualche mezzo in più."
Un pensiero su Antonio Vergara: può scoccare il feeling con Max Allegri?
"Sono un suo grande estimatore. Quando ho visto quelle quattro-cinque partite l'ho già proclamato. Per me è un grande campione. Per niente il Como lo voleva per sostituire Nico Paz. Noi abbiamo un gioiellino vero e proprio. Adesso bisogna puntare e bisogna stare con i piedi per terra. Non dobbiamo dargli la responsabilità come per Samuele Iling-Junior. Abbiamo il vizio o di farli diventare migliori o peggiori contemporaneamente. Siamo pericolosi."
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