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Vicario-Napoli, Schira: "Può essere un'occasione, prezzo è calato e può scendere ancora"

Vicario-Napoli, Schira: "Può essere un'occasione, prezzo è calato e può scendere ancora"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 20:10Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Schira: Meret resta favorito, Vicario occasione. Il Napoli valuta esuberi e nuove risorse con Allegri.

Nicolò Schira, giornalista, esperto di mercato, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video. Di seguito le dichirazioni.

Siamo in procinto di poter annunciare Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli: ci racconti le ultime su questo fronte?

"Sì, c'è una risoluzione che era stata già trovata tra gli avvocati. Poi ieri ci sono stati tutti gli incartamenti. Credo che verrà annunciato domani per motivi anche di bilancio. Da domani il presidente De Laurentiis potrà annunciarlo con i suoi classici e canonici tweet presidenziali, che poi accompagnano le firme dei nuovi tesserati. Contratto di tre anni, 4 milioni e mezzo a stagione per il tecnico livornese, che voleva tornare protagonista. Torna a Napoli, dove era già stato da calciatore, con un'annata non memorabile, quella del 97-98. Ovviamente spera di lasciare il segno e un grande ricordo da allenatore."

Torniamo sulla pista del rinnovo di Vergara: si è parlato dell'interesse della Premier, ma il Napoli non lo muove e rinnova?

"Sì, il Napoli ha deciso di blindarlo. Le telefonate sono arrivate: il Bournemouth, che farà l'Europa League, Tiago Pinto è un suo grande estimatore; il Tottenham; il Red Bull. In tanti hanno bussato. Il Como, se fosse andato via Nico Paz, aveva individuato in Vergara il sostituto del gioiellino argentino. C'è stato poi un tentativo dell'Atalanta, perché Giuntoli lo conosce bene dai tempi delle giovanili e l'ha apprezzato. Ma sono stati tutti respinti, tutti murati. La risposta che hanno ricevuto è stata la medesima: Vergara non è in vendita, non si tocca. Ovviamente oggi guadagna meno di 400mila euro e ha dimostrato che è un giocatore importante. Avrà il rinnovo del contratto, un rinnovo molto lungo, profondo, con adeguamento, per farne un pilastro del Napoli del presente e del futuro. Tra l'altro è un prodotto del settore giovanile, non dimenticatevi mai questa cosa, che è molto importante anche in chiave liste, sia per la lista Serie A sia per quella Champions. Il Napoli non è che abbia tanti giocatori del vivaio: basti pensare al rinnovo a vita che hanno fatto a Nikita Contini qualche mese fa."

Manna ha detto che la rosa del Napoli è già all'altezza e che bisognerà prima vendere per poi acquistare. Su Gila e Khalaili si può stare tranquilli?

"Si può stare tranquilli fino a un certo punto, nel senso che c'è concorrenza, c'è molta concorrenza. Su Khalaili stanno arrivando club di Premier, c'è alla porta anche l'Inter. L'Union Saint-Gilloise vuole alimentare un'asta per incassare 25-30 milioni e il Napoli ragionava su cifre ben diverse, 15 più bonus. Quindi vediamo cosa accadrà. È un giocatore che piace, non solo lui. Il Napoli, come tutti i grandi club, non ha solo un piano A: ha un piano A, un piano B, un piano C, un piano D, ha tanti nomi sulla lista. Per quanto riguarda Gila, sicuramente cadrà più avanti, perché c'è un'intesa totale col giocatore. Però non c'è solo quella: l'Atalanta ha venduto bene Retegui e adesso ha i soldi per far saltare il banco. Se davvero l'Atalanta va dalla Lazio con 25 milioni, credo che Lotito a quel punto spingerà per mandare lo spagnolo a Bergamo. Bisognerà capire se Gila manterrà il patto con il Napoli o se invece, banalmente, come spesso succede a tanti calciatori, si farà sedurre dall'offerta di Sarri. Non dimenticate che Sarri lo conosce bene, lo ha allenato alla Lazio e hanno un grande rapporto."

A centrocampo il Napoli ha tanti giocatori. Quante uscite ti aspetti in quella zona del campo?

"Sì, ci sono tanti esuberi, qualcosa deve succedere. Soprattutto il Napoli ha da piazzare i vari Cajuste, Folorunsho eccetera, per sfoltire un po' la rosa. Dopodiché penso, e ti dico, Rabiot è un discorso, come Rios, solamente se parte un big. Se parte Anguissa, se parte un big, allora a quel punto mi aspetto quel tipo di mossa. Però il Napoli è vero che a centrocampo ne ha tanti, perché ha Anguissa, McTominay, Lobotka, Gilmour, De Bruyne, che noi spesso ce lo dimentichiamo. Kevin De Bruyne, che di fatto il Napoli non ha praticamente mai avuto. Quindi è chiaro che, se non va via qualcuno dei tenori, io penso che alla fine il discorso Rabiot sia difficile. Però attenzione alla storia di Rabiot: il mercato di Rabiot dice che lui è spesso uno che si muove a fine mercato. Io, per il rapporto che ha con Allegri, uno spiraglio lo terrei aperto. Dopodiché non possiamo neanche pensare che il Napoli smantelli, quindi vanno secondo me incastrate tante cose."

C'è anche il tema portieri: si parla di una doppia uscita di Milinkovic-Savic e Meret, con Vicario e Kovar pronti a subentrare. È una pista reale?

"Io penso che alla fine Meret, come tutti gli anni, sembri destinato a partire ma poi rimanga. Mi dà sempre questa sensazione: è un giocatore che viene spesso messo in discussione, ma che alla fine è comunque un usato sicuro di grande affidabilità. Su Milinkovic dovrà esprimersi Allegri. Se Allegri non dovesse essere convinto, magari può partire. Kovar è stato seguito molto dal Napoli, piace. Sicuramente Vicario può diventare un'occasione di mercato, perché in questo momento è stato retrocesso a terzo portiere al Tottenham. Lui ovviamente al Tottenham non vuole restare, vuole tornare in Italia. Il Tottenham vuole venderlo: chiedeva 25 milioni a marzo, adesso la sensazione è che a 15 lo dia. Può diventare un'occasione, magari il prezzo scende ancora un pochino. Però oggi è più Vicario che si propone al Napoli di quanto Juve e Napoli chiamino Vicario, onestamente. La Juve ha altre prime scelte e il Napoli comunque il portiere ce l'ha. Poi, se fa delle uscite, Vicario può diventare un'opportunità, ma oggi non è un'esigenza. L'esigenza del Napoli è, secondo me, fare qualcosa davanti, con esterni offensivi se vuole giocare con le tre punte, di piede destro, perché i mancini ovviamente sono Neres, Politano e Vergara. Poi magari un vice Di Lorenzo. Se giochi a quattro dietro, secondo me sei anche a posto così. Se giochi a cinque, magari un centrale ti può servire e a quel punto Rafa Marin può andare a giocare altrove. Non mi aspetto stravolgimenti clamorosi. So che dico una cosa anche contro me stesso, perché occupandomi di mercato mi faccio un autogol a dire che non mi aspetto tante operazioni dal Napoli, però il Napoli ha tantissimi esuberi. De Laurentiis spera che, col cambio di allenatore e con Allegri, qualcuno possa diventare un nuovo acquisto. Giocatori che hanno deluso, come Beukema o altri: cambi l'allenatore e li valorizzi. Avendo speso tanto per questi giocatori, il nuovo acquisto ce l'hai già in casa. Io penso che in ritiro, tra Dimaro e Castel di Sangro, capiremo di questi 7-8 esuberi se due o tre magari possono diventare delle risorse. Tutti non possono restare ovviamente, molti andranno via, però credo che qualcuno potrebbe godere magari di una nuova chance. Anche tra Lukaku e Lucca bisognerà capire se uno dei due può tornare utile alla causa."