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Montervino: "Con Allegri allenatore, scambierei De Bruyne con Rabiot"

Montervino: "Con Allegri allenatore, scambierei De Bruyne con Rabiot"
Oggi alle 17:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Francesco Montervino, dirigente sportivo ed ex capitano del Napoli, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra.

Francesco Montervino, dirigente sportivo ed ex capitano del Napoli, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "De Bruyne? Non credo ci sia stata alcuna polemica. Secondo me siamo molto bravi a estremizzare concetti che andrebbero invece presi per quello che sono. De Bruyne ha semplicemente espresso una considerazione tecnica: con un calcio meno offensivo rispetto a quello a cui era abituato, le sue qualità sono emerse meno. Non mi pare abbia detto di essere felice dell'addio di Conte o che il tecnico dovesse andare via. Piuttosto, ha fatto capire che con un calcio più offensivo potrebbe rendere meglio. Mi sembra una riflessione assolutamente legittima."

Tu durante la stagione sei stato spesso critico nei confronti del gioco di Conte. Le parole del belga confermano la tua analisi?

"Io ho sempre detto che Conte è il miglior allenatore italiano e che il Napoli ha vinto lo scudetto grazie a lui, così come il secondo posto di quest'anno porta la sua firma. Allo stesso tempo, però, ho sempre sostenuto che l'espressione di gioco della squadra non mi entusiasmasse. Con le qualità presenti in rosa, probabilmente si poteva fare qualcosa in più. Poi è chiaro che gli infortuni hanno inciso tantissimo. Però oggi non sono io a dire che il Napoli giocava in maniera molto prudente: lo dice un calciatore che è stato allenato da Conte per un'intera stagione. Questo conferma che le mie erano critiche costruttive e non attacchi personali."

Con Allegri in panchina che tipo di Napoli ti aspetti?

"Bisogna partire dai principi di gioco, non dal modulo. Da anni si dice che questa squadra sia costruita per il 4-3-3 e invece ha giocato in tanti modi diversi. I numeri contano relativamente, conta ciò che l'allenatore vuole trasmettere. Se si vuole pressare alto, occupare bene l'ampiezza e attaccare con tanti uomini, si gioca in un modo; altrimenti in un altro. Allegri ama i giocatori di qualità, è stato lui stesso un calciatore tecnico e credo che con il materiale che ha il Napoli difficilmente sceglierebbe soluzioni troppo rinunciatarie. Per questo faccio fatica a immaginare un Napoli esclusivamente difensivo."

Ti proponiamo un gioco: con Allegri allenatore, scambieresti De Bruyne con Rabiot?

"Sì, lo farei. E lo dico senza problemi. Rabiot, per me, è il centrocampista più forte che c'è oggi in Italia, al netto ovviamente di McTominay. È un giocatore che abbina qualità e quantità, ha forza fisica, esperienza e non è nemmeno avanti con l'età. De Bruyne resta un campione assoluto, ma se dovessi scegliere un profilo per il Napoli di Allegri, allora sceglierei proprio Rabiot. Sarebbe un acquisto importantissimo."