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Morte Savoldi, Rivieccio: “Meriterebbe un posto nel murales all’esterno del Maradona”

Morte Savoldi, Rivieccio: “Meriterebbe un posto nel murales all’esterno del Maradona”
Oggi alle 22:00Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Beppe Savoldi, ex attaccante che si è spento all’età di 79 anni dopo una lunga malattia.

Il mondo del calcio piange la scomparsa di Beppe Savoldi, ex attaccante che si è spento all’età di 79 anni dopo una lunga malattia. Figura iconica del calcio italiano, Savoldi ha lasciato un segno profondo soprattutto per le sue doti realizzative e per il percorso costruito con determinazione nel corso della carriera. A ricordarlo, tra gli altri, è stato anche il comico napoletano Gino Rivieccio, intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video“Chi mi conosce sa che sono stato il portavoce del sorriso di tanti azzurri, di tanti Napoli, Napoli degli Scudetti e non solo.

Ho viaggiato con loro, li raggiungevo in albergo, trascorrevo le serate con loro, a casa di Ciro Ferrara, con Bruscolotti, con Diego, con Andrea Cannevale, con Bruno Giordano. Ho avuto tanti amici, ho amato tanti Napoli, tutti i Napoli, ma c'è un calciatore che ho amato e che non sono mai riuscito a conoscere e che ha rappresentato per me una leggenda e ha occupato e occupa il posto buono nel salotto del mio cuore ed è Beppe Savoldi. Beppe Savoldi che ci ha salutato oggi, ci ha lasciato. Beppe Savoldi è stato un protagonista della storia del Napoli, di questi 100 anni del Napoli. Arrivò dopo Sergio Clerici, il gringo, un altro grande attaccante. Il mio amico Vinicio mi ha sempre detto che lui andò in Brasile e Vinicio si raccomandò a Ferlaino di non vendergli Clerici e Ferlaino invece vendette Clerici e arrivò Savoldi dal Bologna. Savoldi era un rigorista eccezionale, aveva un modo di segnare, un modo di attaccare la porta e soprattutto aveva questa elevazione straordinaria. Ci ha fatto divertire Savoldi, ma non sempre è stato idolatrato come avrebbe meritato. A Napoli non sempre è stato riconosciuto. Bisogna anche dire che non era il Napoli che si era formato dopo, il Napoli degli scudetti, il Napoli di Maradona, è arrivato in un Napoli che cercava di ricostruirsi, ma Savoldi ci ha regalato tante gioie. Io non posso dimenticare le gioie, le soddisfazioni dei pomeriggi al San Paolo con i gol di Beppe Savoldi. È stato un grande protagonista, una grande maglia azzurra e forse meriterebbe un posto nel murales del Maradona, il murales che è stato appena ultimato all'esterno del Maradona. Pensiamoci, perché Beppe Savoldi non è stato un azzurro qualsiasi. Mi dispiace assai. Ciao Beppe”.