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Parlato lancia l'allarme: "McTominay va blindato! Se vuoi restare competitivo lo rinnovi a 5mln"

Parlato lancia l'allarme: "McTominay va blindato! Se vuoi restare competitivo lo rinnovi a 5mln"
Oggi alle 15:45Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
A Radio Tutto Napoli Manuel Parlato analizza il mercato del Napoli, il modulo di Allegri, il rinnovo di McTominay

Manuel Parlato, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Tra i punti fermi del nuovo Napoli chi ti senti di inserire e chi invece no? "Io partirei da quelli più no, i punti fermi che conosciamo. Direi quelli che possono essere potenzialmente in uscita: ci metto Anguissa, ci metto Olivera, ci metto Lukaku, ci metto De Bruyne. Questi sono i calciatori con i quali il Napoli può monetizzare. Gli altri che poi sentivo prima, facevate una lunga lista, sono 41, sono dei calciatori che possono essere eventualmente dati in prestito. Ma, come abbiamo capito, il Napoli per monetizzare ha a disposizione dei calciatori ai quali ci aggiungerei anche lo stesso David Neres, che potenzialmente è un calciatore che francamente non ha convinto. Però la spesa fatta, 30 milioni, guardando anche quella che è stata la statistica degli infortuni, non solo con il Napoli ma anche precedentemente, ti fa capire che è un giocatore sul quale non puoi contare per tutta la stagione, perché facilmente si infortuna. Il Napoli, secondo me, questi sono i calciatori... Poi Milinkovic-Savic, che abbiamo dimenticato e che mi sembra quello più in uscita. Su questi calciatori il Napoli può eventualmente monetizzare, far quadrare i conti, abbassare gli stipendi e anche, da un punto di vista anagrafico, la rosa. Poi eventualmente fare delle valutazioni a prescindere da quelli che possono essere i punti fermi di cui dicevamo prima. Il Napoli come punto fermo ha McTominay, che dovrà assolutamente prolungare il contratto, ha Hojlund che è stato riscattato, Di Lorenzo al quale verrà rinnovato il contratto, Rrahmani. Un'altra valutazione, secondo me, si fa su Buongiorno, perché Buongiorno è un calciatore che è andato incontro a infortuni negli ultimi due anni. Ecco perché forse molto probabilmente il Napoli stava ragionando su Gila, perché Buongiorno è un calciatore che non ha dato continuità in queste due stagioni pur essendo stato un investimento importante, sul quale bisogna lavorare ovviamente per quanto riguarda la prossima stagione per cercare di recuperarlo in qualche modo."

Prima cedere e poi comprare, non si rischia di complicare il mercato e ripercorrere un po' quanto accadde con Garcia, quando gli acquisti arrivarono solo a Castel di Sangro quasi a fine ritiro? "Passiamo da un eccesso a un altro. Passiamo da un eccesso dove forse l'anno scorso, secondo me, si è commesso un errore di valutazione: c'è stata più fretta per cercare di consegnare a Conte una rosa già pronta e fare delle scelte che poi si sono rivelate sbagliate. Adesso siamo passati all'esatto contrario. Però non si paga, mentre secondo me qualcuno può far passare la gestione del mercato tra virgolette sbagliata della passata stagione. Ci sono anche dei calciatori che fanno parte di altre sessioni di mercato: prendi ad esempio Cajuste e Lindstrom, che sono due zavorre, a meno che poi non saranno eventualmente valutati diversamente dall'allenatore. Però io credo che le valutazioni più importanti vadano fatte su Lukaku, De Bruyne e Neres. Questi sono i tre calciatori sui quali il Napoli deve ragionare e deve piazzare in qualche modo. Questa deve essere sostanzialmente la chiave di lettura per cercare di sbloccare questo mercato che per tutte le squadre è complicato. Per il Napoli è complicato ancora di più perché ha tanti calciatori e ne partiranno 41, non ci sarà spazio neanche per allenarsi tutti insieme sul campo. Quindi sarà una gestione complicata. È un mercato che, secondo me, è peggio degli altri anni: non si muove una mosca perché c'è una crisi economica totale per quanto riguarda il calcio italiano. Infatti tanti calciatori italiani vanno a giocare all'estero e a noi ci rifilano un po' quelli che possono essere gli elefanti del calcio mondiale, vedi Modric, vedi lo stesso Kevin De Bruyne, che però in ogni caso nel calcio italiano fanno ancora la differenza."

Secondo te quale modulo utilizzerà Massimiliano Allegri nella prossima stagione? Difesa a tre oppure un 4-3-3 o un 4-2-3-1? "Guarda, io penso che il Napoli, guardando un po' il mood di Allegri, io penso alla difesa a tre. Però il Napoli ha le caratteristiche, recuperando anche alcuni calciatori che magari sono stati utilizzati in ruoli diversi, come Beukema. Ecco un altro calciatore sul quale il Napoli deve fare delle valutazioni a seconda di quello che sarà il sistema di gioco. A quattro Beukema sicuramente si può tornare utile, a differenza di questa stagione in cui ha fatto fatica giocando come braccetto. Quindi è anche un altro calciatore che deve essere recuperato. Io mi immagino un Napoli camaleontico, un Napoli che può giocare sia a tre che a quattro. Poi dipenderà, secondo me, tanto dal mercato, dalle possibilità che ti offrirà il mercato, dalle possibilità magari che avrai di recuperare determinati calciatori nel loro ruolo, come ad esempio abbiamo detto Beukema. Quindi si faranno delle valutazioni. Noi le possiamo fare solo alla fine del mercato, però è chiaro che secondo me si lavorerà già da domani per capire quale sarà ovviamente l'identità del nuovo Napoli di Allegri."

In questa fase di stand-by del mercato è il momento giusto per discutere il rinnovo di McTominay, anche considerando le sirene del Real Madrid? "È un problema grosso. Se il Napoli dovesse perdere McTominay, dovesse arrivare un'offerta irrinunciabile, sarebbe un bel problema secondo me. Quindi il Napoli deve comunque tentare di prolungare il contratto e cercare di blindare il calciatore, perché penso che riparta da McTominay a prescindere da quello che poi sarà il futuro di De Bruyne. Parte da Vergara, parte da Hojlund, da Alisson Santos. Poi è chiaro che si possono fare delle valutazioni diverse. È chiaro che McTominay comunque ha anche una certa età, sappiamo che il Napoli prima o poi la sua bella plusvalenza con McTominay la farà. Dipenderà dall'offerta, se sarà eventualmente irrinunciabile. Se dovessero arrivare 70-80 milioni è chiaro che è un'offerta irrinunciabile rispetto all'età del calciatore. Però dipende anche da quelle che sono poi le ambizioni del club. Se vuoi l'anno prossimo mantenere il Napoli competitivo, rinnovi il contratto a McTominay a determinate cifre, lo porti a guadagnare 5 milioni e riparti da lui come punto centrale del nuovo Napoli, mettendoci a fianco giocatori come Vergara, come Alisson Santos, come Hojlund. E credo sia anche interesse del Napoli tenere a tutti i costi un giocatore come McTominay, quindi prolungare il contratto a prescindere dalle offerte che arriveranno, magari rimandandole eventualmente alla prossima stagione."

Qual è la squadra che può arrivare fino in fondo al Mondiale e quale invece ti ha deluso di più? "La Francia è strafavorita, ma questo lo sapevamo già all'inizio del Mondiale. Sono due squadre da poter schierare con le individualità che ha sia negli undici che in panchina. È la squadra da battere. L'Argentina non lo so se magari potrà arrivare in semifinale o in finale, questo non lo so. La squadra sorpresa, secondo me, può essere il Messico che mi è piaciuto molto. Vediamo come affronterà l'ostacolo Inghilterra. Anche l'Inghilterra è un'outsider. La squadra che fino a questo punto mi ha deluso, nonostante sia andata avanti, è il Brasile. Mi aspetto molto di più. Stasera secondo me capiremo realmente quali sono le abitudini."

Il Brasile rischia contro la Norvegia? "Rischia? No. Però è una squadra che non mi ha convinto mai. Anche la Spagna, paradossalmente... Guardo un po' il tabellone: le due semifinali dovrebbero essere Francia-Spagna e Argentina-Brasile. Questa dovrebbe essere, guardando ovviamente e facendo delle statistiche brusche rispetto alla qualità e soprattutto ai giocatori a disposizione. Però mi aspetto qualche sorpresa. Anche il Marocco può essere ancora una sorpresa, però mi piace il Messico. Il Messico è una squadra che gioca in casa, è molto forte dal punto di vista difensivo e ha subito pochi gol. Quindi secondo me la sorpresa... Vediamo che cosa succede questa notte con l'Inghilterra. Se dovesse superare l'ostacolo Inghilterra molto probabilmente potrebbe trovarsi il Brasile ai quarti e poi te la giochi. Però guardando un po' tutte le squadre dico che la delusione è il Belgio."

Non ti convince il Belgio? "No, il Belgio non mi ha mai convinto. A parte l'allenatore, ma non mi ha mai convinto rispetto a quelle che sono state le prestazioni. Anche l'ultima prestazione è clamorosa. Giocare una partita dall'82' con quei giocatori che ha in campo vuol dire che il manico, sappiamo bene, non è all'altezza della situazione."

Cosa hai pensato quando ha cambiato Doku e De Bruyne? "Sì, anch'io ci sono rimasto. Però ha avuto ragione lui, ha avuto anche un po' di fortuna. Il calcio vuole anche un po' di fortuna. Però se guardiamo le prestazioni del Belgio... Ragazzi, ieri pure abbiamo visto una partita, Francia-Paraguay, che è qualcosa di allucinante. Ma nemmeno nel calcio degli anni '70, con tutto il rispetto, quando giocavano marcatori tosti come, che ne so, Salvatore Di Somma, Favero, Osti e compagnia bella. Vedevi delle partite toste, ma non difensive. Abbiamo visto ieri una partita stile anni '80, con una squadra che attacca e un'altra che si difende. È veramente stata la fotografia dell'anti-calcio: Francia-Paraguay, una squadra che ha grandi individualità come la Francia non è riuscita a mettere in difficoltà il Paraguay perché si è difeso dal primo minuto fino alla fine, non ha creato nulla. È l'emblema dell'anti-calcio che abbiamo visto al Mondiale."