Che sorpresa Demme: tutti i numeri del suo positivo esordio da titolare

Non male per essere stata la prima da titolare. Di sicuro non sarà l'ultima. Il Napoli si è già alimentato di Diego Demme
23.01.2020 15:10 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Fabio Tarantino per Il Roma
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
Che sorpresa Demme: tutti i numeri del suo positivo esordio da titolare

Non male per essere stata la prima da titolare. Di sicuro non sarà l'ultima. Il Napoli si è già alimentato di Diego Demme, il play che serviva, il giocatore funzionale da incastrare in una mediana ricca di talento (anche troppo) ma orfana di geometrie, muscoli e sostanza. Ha portato tutto il tedesco con Maradona nel destino che lascia il primo posto in Bundesliga per realizzare il suo sogno. «Non sei capitano in Germania se non sei anche leader» ha detto Gattuso al termine della partita con la Lazio, elogiando la società per aver acquistato il giocatore che serviva, rapidamente, mettendolo a disposizione dell'allenatore che ora difficilmente, da qui alle prossime partite, se ne priverà. C'era un motivo, anche valido, se il Lipsia - club e tifosi - ha omaggiato Demme dopo l'addio, rimpiangendolo ma allo stesso tempo rispettando il suo più grande desiderio: vestire l'azzurro nello stadio del suo idolo.

FARO. Senza fare nulla di straordinario, giocando in modo semplice ma costantemente, senza fermarsi o concedendosi pause, Demme ha preso per mano la squadra, martedì sera, conducendola alla vittoria. S’è notato nel finale il suo carisma, mentre il San Paolo lo incitava: ha ringhiato, come il suo allenatore, ma con stile e garbo, mai in affanno palla al piede, anche dopo lunghe rincorse o quando la stanchezza cominciava ad avvertirsi. Preciso nei suggerimenti, presente in ogni azione: Demme ha giocato 98 palloni, più di tutti, con 76 passaggi riusciti e 20 palle recuperate. Filtro e regia. Centrocampista universale.

CHE NUMERI. Novanta minuti in campo per un totale di 13,1 km totale percorsi, con una velocità media di 8,2 km all'ora. La squadra girava perché lui girava: Demme è stato essenziale perché pulito, ha giocato corto legando la squadra, s’è mosso per gli altri, li ha invitati a proporsi, consigliando passaggi e giocate, un riferimento anche sapiente nei momenti bollenti dell’incontro. Indicava ai compagni cosa fare, dove ricevere o come proporsi, trasmettendo serenità anche ai più piccoli, vedi Elmas, elogiato da Gattuso a fine partita.

INDISPENSABILE. Pochi dubbi, Demme sarà protagonista anche con la Juve. Il posto è suo, difficilmente uscirà dalle rotazioni, gli altri - con l'aggiunta di Lobotka - dovranno sudare ogni volta per una maglia da titolare. Il tedesco è il giocatore che serviva, permetterà anche agli altri di tornare a brillare, dietro le quinte muoverà i fili, non sempre si noterà la sua presenza in campo: quando capiterà, vorrà dire che si starà esaltando. Come contro la Lazio.