Come si batte l'Inter? Amorim spiega: "Distanze corte e aggressivi per evitare cross"

Come si batte l'Inter? Amorim spiega: "Distanze corte e aggressivi per evitare cross"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 00:00Serie A
di Davide Baratto
Ruben Amorim analizza le chiavi tattiche del successo del Milan contro l'Inter, spiegando come i rossoneri hanno limitato il gioco avversario

Il Milan si aggiudica il derby della Madonnina battendo l'Inter per 3-1, grazie a una prestazione di grande attenzione tattica. Al termine della sfida, il tecnico rossonero Ruben Amorim è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sulle scelte che hanno permesso alla sua squadra di limitare i nerazzurri. In particolare, l'allenatore ha evidenziato l'importanza di mantenere i reparti vicini e di aggredire gli avversari sulle corsie esterne, riuscendo così a intercettare i cross prima che partissero.

Sulla vittoria nel derby:

"Una vittoria importante, in un ambiente e con un'atmosfera fantastici. Dopo una partita del genere capisci tutto, dopo la sconfitta di mercoledì scorso con il Bologna volevamo ancor di più festeggiare. Sono davvero orgoglioso di quanto hanno fatto i miei giocatori, hanno lottato davvero per tutta la partita".

Quanto conta l'aggressività in avanti per tutelare la difesa?

"Le linee erano più vicine l'una all'altra, si è visto per tutta la partita. E le distanze erano più corte, questo ha consentito di correre meno pur rimanendo aggressivi sulle catene esterne, intercettando tanti cross prima che partissero. E farlo con l'Inter è difficile".

Qualcosa da dire alla sua squadra?

"Io cerco sempre di leggere e interpretare cosa mi dice la squadra e sin dall'inizio ho avuto la sensazione che fossimo competitivi, concentrati e calmi. Per questo ho mantenuto sempre una certa fiducia".

Quanto vi aiutano i veterani?

"Comincio dalla seconda parte: non sono solo Pulisic, Rabiot e Modric ma tutto l'ambiente, la concentrazione della squadra. Mi piace il modo in cui tutti si esprimono: parlo per esempio di Pavlovic e De Winter e di come sono scesi in campo contro una squadra così forte".

Perché ha scelto Gila e non De Winter a destra?

"Credo che sui cross De Winter sia il migliore, ho guardato anche le statistiche dell'Inter e non sapevamo se Dimarco avrebbe giocato, ma loro crossano molto dalle fasce per fare densità in area. L'idea è mettere le giuste caratteristiche nei difensori a seconda degli attaccanti: tutti possono fare le varie posizioni".

Lo scudetto ora è possibile?

"Penso che quello che dice Cardinale sia che lo scudetto sia l'obiettivo, ma è importante vincere queste partite per far capire ai tifosi che le cose non cambieranno in un mese o due. Per cambiare le cose puoi portare Guardiola e cambiare tutti gli allenatori, ma per fare questo serve tempo. Avremo bisogno di notti magiche ma anche di debacle come quella di mercoledì. Stasera voglio dire che la situazione non cambia dall'oggi al domani. Lo scudetto è possibile? Non lo so, quando. Bisogna essere onesti con i tifosi, le persone non sono stupide".