Carlo lo Spietato: solo bastone per Ancelotti dopo il fallimento del metodo ‘carota’

Crisi Napoli: domani inizia il ritiro questa volta voluto da Ancelotti. Il tecnico prova a cambiare metodo di gestione del suo gruppo
03.12.2019 16:57 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Carlo lo Spietato: solo bastone per Ancelotti dopo il fallimento del metodo ‘carota’

(di Arturo Minervini) - Punto di non ritorno, in un senso o nell’altro. La stagione del Napoli lambisce già la parte più estrema del consentito, dell’accettabile. Dove tutti i crediti sono stati consumati, dove ogni attenuante generica è stata più volte utilizzate per cercare di spiegare qualcosa di inspiegabile. Già, è inspiegabile che dopo 14 giornate di campionato (dato ormai più che rilevante) il Napoli abbia 8 punti in meno del Cagliari. Tremano le mani soltanto a scriverlo: otto punti in meno del Cagliari.

"L'unità di intenti c'è, ho sentito dire che la squadra è contro l'allenatore ma credo che ci sia unità d'intenti mia e dei calciatori, abbiamo ottimi rapporti e nessuno mi ha mai mancato di rispetto. Forse deve migliorare la nostra relazione, o magari metterla sul duro”. Questo passaggio in conferenza di Carlo Ancelotti segna la svolta. Finito il tempo del leader calmo, dell’approccio amichevole, della voglia di lasciare margine discrezionale ai calciatori. Inizia una fase 2.0 di Ancelottismo, un tentativo nuovo (e diciamo pure disperato) di mettere tardivamente una pezza ad una falla che ha provocato più danni della grandine.

Il nuovo ritiro, dopo il vecchio ritiro bocciato dallo stesso dal tempo e rifiutato dai calciatori. Il ‘papocchio’ è compiuto, ma in questa fase vale la regola di Woody Allen: Basta che funzioni. Perché il margine di errore si è praticamente azzerato, perché pensare ‘Tanto se vogliamo questi punti in classifica li recuperiamo’ è atto di presunzione estrema e non tiene conto di un trend che non è nato ieri o l’altro ieri. Nel girone di ritorno dello scorso campionato la squadra ha raccolto 35 punti in 19 gare, in questa prima parte di torneo 20 in 14 per un totale di 55 in 33 partite, con una media punti di 1,6. Pensare, dunque, che questa sia una parentesi o una crisi passeggera sarebbe fuorviante e poco utile ad una riflessione critica. È evidente che ad un certo punto della scorsa stagione qualche vite si allentata, nella testa prima che nelle gambe. 

Arriva Carlo lo Spietato. Un nuovo volto, inedito, del tecnico è pronto a passare su questi schermi. O almeno questa sembra essere la volontà, come induce a pensare la scelta del ritiro che inizierà domani (mercoledì). Cambio di gestione, di rapporti, abbandono della proverbiale alternanza carota (troppo utilizzata) bastone (praticamente mai utilizzato fino a qui). Sarà la svolta? L’iniziano di un cammino virtuoso dopo il peccaminoso avvio di campionato? Lo dirà il campo e solo il campo. Se non dovessero arrivare disposte adeguate, allora una definitiva valutazione dovrà essere fatta. Per preservare il bene di tutti. Perché la regola resta sempre la stessa: basta che funzioni.