Meluso a Dazn: "Stagione sbagliata ma non è il momento di fare consultivi, ci sono ancora 8 gare!"

Il ds del Napoli Mauro Meluso ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta casalinga per 0-3 contro l'Atalanta.
30.03.2024 15:23 di  Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    vedi letture
Meluso a Dazn: "Stagione sbagliata ma non è il momento di fare consultivi, ci sono ancora 8 gare!"
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Il ds del Napoli Mauro Meluso ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta casalinga per 0-3 contro l'Atalanta.

Tornando indietro, il Napoli gestirebbe Zielinski in modo diverso? "Oggi dobbiamo pensare che ci sono 8 partite da onorare, per rispetto della nostra gente. Ci dispiace per questa sconfitta pesante, davanti ai nostri tifosi. Giochiamo per l'obiettivo che ci diamo settimanalmente, senza pensare troppo. Posticipiamo certe discussioni in altri momenti".

Un altro mondo dall'anno scorso, con il pubblico che passa da esaltarvi a chiedervi di dare di più. "Fa male alla squadra e allo staff tecnico. Pensavamo che questa annata potesse prendere una piega diversa. Si è sbagliato qualcosa, ma non è il momento di parlarne. Ci auguriamo che la squadra trovi a subito brillantezza, oggi ci è mancata quella. Non abbiamo dato continuità alla gara di Milano, che è stata buona. Oggi abbiamo smarrito brillantezza di gioco soprattutto nel primo tempo, è stato determinante il secondo gol. Ci ha tagliato le gambe, ma comunque la sconfitta è meritata".

La priorità ora qual è? "Ritornare ad avere un morale alto e cattiveria agonistica. Oggi son venuto a parlare, per tenere fuori i calciatori. A Napoli nessuno perde motivazioni, il pubblico fa sentire molta passione e devono ritrovare cattiveria. Con Calzona avevamo fatto un buon percorso, speravamo di afre un filotto di vittorie e purtroppo il primo tempo ci ha lasciati perplessi".

La stagione del Napoli ha necessità di giocatori più forti. "Bisogna andare oltre le consuetudini. Con Zielinski non abbiamo avuto nessun atteggiamento ritorsivo, né di andare contro le sue volontà. Con tutti i mister che si sono succeduti quest'anno abbiamo detto che conta la meritocrazia, su questo non c'è dubbio".