Morte del Sarrismo: lotta al Palazzo crollata sotto i colpi dell’arrivismo

Calciomercato: tifosi del Napoli delusi dalla scelta di Maurizio Sarri di accettare la panchina della Juventus. Fine del Sarrismo
17.06.2019 10:46 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Morte del Sarrismo: lotta al Palazzo crollata sotto i colpi dell’arrivismo

(di Arturo Minervini) - Titoli di coda sul Sarrismo. Le idee saranno pure a prova di proiettile, resistono agli uomini, ma non possono essere slegate da chi le ha partorite o ispirate. Maurizio Sarri è stato un fenomeno non solo sportivo, ha radunato gruppi di persone sotto l’icona di un pensiero che sembrava essere rivoluzionario. Un manifesto contro il pragmatico di chi pensa solo alla vittoria, di chi pugnala sull’altare dello scopo ogni altro valore. Sarri aveva raccontato di essere diverso, di essere pronto a fare la guerra al potere precostituito. Aveva attaccato tutti, facendo riferimento anche ai favori arbitrali concessi alla Juventus e lanciando ombre sulle scelte della Lega, colpevole di favorire i bianconeri nella scelta di anticipi e posticipi.

Ci sono ruoli che non possono essere compatibili. Scelte che in qualche modo indirizzano pensieri, vite, opinioni. Maurizio Sarri aveva l’Europa ai suoi piedi, con l’Europa League alzata al cielo e la possibilità di valutare ogni scelta futura professionale partendo da una posizione di vantaggio. E nella libertà di scelta gli uomini dimostrano la fedeltà ai loro ideali. Quelli che ti ispirano, quelli che ti guidano, quelli che in qualche modo raccontano di te anche alla futura memoria. Sarri era liberissimo di andare dappertutto, ma ammiccare e poi accettare la panchina della Juventus è in assoluto contrasto con tutto quello che aveva raccontato di lui, il personaggio che aveva sceneggiato con grande abilità e che è crollato alla prima tentazione. 

Il Sarrismo finisce qui. Come l’esultanza di schiena di Maurizio al gol di Koulibaly sul campo del vecchio nemico che adesso lo ha sedotto. Diventano vuote le parole, gli slogan, gli ideali. Resta solo un ricordo, lucido ma inquinato. Prevale adesso l'amarezza per aver creduto in qualcosa che non c'era. Per un uomo che era diventato unico per molti e che ora è finito ad essere uno dei tanti da aggiungere alla schiera di chi ha tradito un popolo e che, ancor più grave, ha tradito se stesso per colpa di quel maledetto arrivismo che inquina gli animi. La storia è fatta anche da grandi rifiuti, estremo atto di libertà. Dire 'No' rende gli uomini immortali.