Insigne è tornato al gol con il Pescara: "Per la mia famiglia, mi è stata tanto vicino"
(di Paolo Renzetti) (ANSA) - PESCARA, 02 MAR - Una favola che tutti sperano possa avere un lieto fine. Quella del Pescara e di Lorenzo Insigne, tornato "il Magnifico" proprio nella città che lo ha lanciato nell'Olimpo dei grandi, assieme a Ciro Immobile e Marco Verratti. L'ex attaccante della Nazionale e del Napoli, approdato per la seconda volta in riva all'Adriatico per provare a salvare i biancazzurri dalla serie C, è tornato a segnare un gol con la maglia del Pescara. E lo ha fatto nel match vinto a sorpresa contro il Palermo, all'esordio da titolare, a 5.041 giorni dall'ultima rete con la squadra abruzzese nel torneo cadetto. Era il Pescara di Zeman che a suon di gol e di spettacolo vinse il torneo, conquistando la promozione in serie A. Oggi la situazione è decisamente diversa, con Insigne tornato a sorpresa nel mercato invernale, chiamato a guidare i suoi compagni nella complicata missione salvezza. Per celebrare le gesta del 35enne attaccante campano si è scomodato persino il prestigioso quotidiano sportivo francese l'Equipe che ha titolato: "Ha segnato con il Pescara 14 anni dopo, Lorenzo Insigne mantiene viva la speranza di restare in Serie B". Un tributo transalpino al campione dell'Europeo, che potrebbe diventare il più classico degli eroi di un campionato che il Pescara ha trascorso praticamente sempre nei bassifondi della classifica.
"Il gol lo dedico ai tifosi e alla mia famiglia che in questi mesi senza squadra mi è stata vicino - le parole dell'attaccante - Questa gente è splendida ma ora dobbiamo continuare così perché non siamo più scarsi degli altri e lo abbiamo dimostrato non solo con il Palermo ma anche in altre partite in cui non avevamo però preso punti. Dobbiamo ora solo lavorare testa bassa. Sono molto contento al di là del gol per i tre punti perché in questo momento può segnare anche il mister dalla panchina, l'importante è solo vincere, sono contento". La sua partita è durata 67 minuti prima di lasciare spazio a Meazzi, autore del definitivo 2-1 che ha regalato agli abruzzesi i tre importanti punti salvezza. Ma da qualche settimana in città, nonostante una situazione di classifica che resta a dir poco deficitaria (ultimo posto e distacco di quattro punti dalla zona play-out) si è ricreato entusiasmo grazie alla presenza carismatica di Insigne. Il presidente Daniele Sebastiani gonfia il petto ed esalta il suo numero 11. "Lorenzo in questa categoria gioca un altro sport, gli altri fanno fatica a capire cosa ha in testa quando prende la palla - dice orgoglioso -. Se prende ancora più condizione ci divertiremo davvero tanto. La salvezza? Io mi butterei nel fuoco per la salvezza". (ANSA).
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