Caso Esposito, l'agente attacca il Cagliari: "Il comunicato è falso, Accardi è un pupazzo"

Caso Esposito, l'agente attacca il Cagliari: "Il comunicato è falso, Accardi è un pupazzo"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 16:00Calciomercato Napoli
di Antonio Noto
Giuffredi replica al Cagliari sul caso Esposito e attacca duramente società, Accardi e Pisacane.

La vicenda che coinvolge Sebastiano Esposito si arricchisce di un nuovo capitolo dopo il comunicato diffuso dal Cagliari. A prendere posizione è stato l'agente dell'attaccante, Mario Giuffredi, che ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com ha contestato con decisione la versione fornita dal club rossoblù, ricostruendo quanto sarebbe accaduto nelle ore precedenti alla partenza della squadra per la Germania.

Esposito ha lasciato il ritiro senza autorizzazione? Così ha comunicato il Cagliari…
“Ciò che hanno scritto nel comunicato è falso”.

Quindi come è andata?
"Il sottoscritto è stato dalle 22 fino alle 2 di stanotte a parlare ininterrottamente con il Direttore Accardi e il tecnico Pisacane. In queste ore è stato presente anche, in alcuni momenti, il calciatore che sentiva il bisogno di tornare tre giorni a casa per ritrovare un po’ di serenità. Sarebbe tornato il 5 alla ripresa degli allenamenti e il Cagliari sapeva tutto. Magari Pisacane dimentica cosa ha fatto il calciatore l’anno scorso e si prende le responsabilità quando gli fa comodo.
Siamo stati quattro ore a parlare con Pietro Accardi, se poi il Cagliari ha un direttore sportivo che è un pupazzo ed è terrorizzato dal suo presidente a cui non comunica le cose io non posso saperlo. Ad Accardi ho spiegato la situazione. E Sebastiano è andato via dal ritiro all’1.45 in loro presenza dopo aver parlato con me”.

A questo punto la permanenza a Cagliari sembra assai complicata. No?
“Spero che adesso abbiano l’intelligenza di capire che bisogna fare mercato al calciatore, cosa che fin adesso non ho voluto fare perché il ragazzo voleva restare a tutti i costi a Cagliari. E pur di farlo aveva teso due mani, non una. Il Presidente conosceva bene dall’inizio le nostre esigenze come le conoscevano allenatore e direttore. Giulini s’è fermato con noi dieci minuti, dimostrando così poco interesse. Anzi zero. Sono stato un mese e mezzo a tentare di trovare una soluzione. Ho parlato con un direttore sportivo che, ripeto, è un pupazzo e poi Giulini s’è degnato di venire a parlare per dieci minuti. Peccato, ritenevo Accardi un professionista serio. Ma sono anche fortemente deluso dall’allenatore che ancora non ho capito se vuole fare il tecnico oppure il manager. E aggiungo: ad ogni falsità che diranno risponderò botta su botta facendo uscire tutta la verità su questa storia. Una parte, al momento, la tengo per me”.