Bomba dal Belgio: “Ricaduta Lukaku nasce dai carichi di lavoro a Napoli”

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di Redazione Tutto Napoli.net
KDB ha potuto seguire tutta la riabilitazione in terra natia, mentre Lukaku è stato richiamato a Napoli all'inizio di novembre

Arrivano nuove notizie relative a quanto accaduto a Romelu Lukaku, che questa mattina non si è presentato in ritiro a Castel Volturno e ha scelto di rimanere in patria. Il retroscena proposto dal portale belga Het Laatste Nieuws svelerebbe ulteriori novità in merito al braccio di ferro in atto tra le parti, con l'attaccante di 32 anni rimasto in Belgio per portare avanti la riabilitazione. Secondo quanto si apprende, seguendo le indicazioni di Bert Driesen, un fisioterapista che sia Big Rom che De Bruyne conoscono dai tempi della Nazionale belga. Tuttavia KDB ha potuto seguire tutta la riabilitazione in terra natia, mentre Lukaku è stato richiamato a Napoli all'inizio di novembre, quando non era ancora completamente recuperato. Ma questo, a quanto pare, è stato il preludio di una gestione discutibile. Infatti, secondo i colleghi belgi, per il recupero dall'infortunio dell'ex Roma quel rientro anticipato si è rivelato controproducente. Anche perché il carico di allenamento è stato aumentato troppo rapidamente, al netto dei suggerimenti divergenti ricevuti da Anversa, e da lì è nata la ricaduta di Lukaku.

Caso Lukaku, il post social di Big Rom 

Ecco cosa si leggeva, ieri, in un comunicato sui propri profili social: "Questa stagione è stata molto impegnativa per me, tra l’infortunio e la perdita personale. So che negli ultimi giorni c’è stato molto rumore sulla mia situazione ed è importante chiarire tutto. La verità è che nelle ultime settimane non mi sentivo bene fisicamente, l’ho fatto controllare mentre ero in Belgio e si è scoperto che c’era un’infiammazione e del liquido nel muscolo dell’ileopsoas, vicino al tessuto cicatriziale - è il secondo problema che ho avuto da quando sono tornato a inizio novembre. Ho scelto di fare la riabilitazione in Belgio per poter essere pronto quando verrò chiamato in causa. Penso che la maggior parte di voi abbia visto l’intervista che ho fatto a Verona: non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai. Non c’è niente che vorrei di più che giocare e far vincere la mia squadra … ma in questo momento devo assicurarmi di essere clinicamente al 100%, perché ultimamente non lo ero e questo ha pesato anche mentalmente. È stato tanto quest’anno… ma alla fine ce la farò e aiuterò il Napoli e la nazionale a raggiungere i rispettivi obiettivi quando verrò chiamato. È tutto quello che voglio".