Lukaku: "È un miracolo che io sia qui, ringrazio i medici! Sono paziente, non corro rischi"
Romelu Lukaku ha ricevuto oggi la Scarpa d'Oro in qualità di "Miglior belga all'estero" e per l'occasione ha rilasciato alcune dichiarazioni: "È stato molto emozionante, perché oggi era il compleanno di mio padre. In panchina durante la partita ho sentito le emozioni salire. È normale. Ma non ho pianto, e questo è un bene", le sue parole riportate da HLN.
Un bel momento in una giornata emozionante:
"Sono soddisfatto della vittoria. Abbiamo giocato bene e segnato molti gol. Un buon modo per salutare. Ora cerco soprattutto di godermi il momento. Sono impaziente e voglio moltissimo, ma ho imparato ad essere paziente. È già un miracolo che io sia qui. Per questo devo ringraziare soprattutto lo staff medico e Lieven Maesschalck (il fisioterapista di Lukaku, ndr). Sono anche realista, ma se posso dare il mio contributo, lo farò. Quando arriverà il mio momento, sarò pronto. Mi sono sempre guadagnato il posto in allenamento, quindi mi farò vedere anche adesso. Ma di certo non correremo rischi inutili".
Sul Mondiale alle porte:
"Sarà importante partire bene e crescere nel corso del torneo. Nessun paese è dominante dall'inizio alla fine. Il clima nel gruppo è molto simile al Mondiale del 2018".
Futuro all'Anderlecht?
"Marc Coucke sa qual è il mio piano e ho già parlato anche con Sibierski e Bornauw. Voglio semplicemente godermi il calcio il più a lungo possibile. Prima il Mondiale, poi torno al Napoli e poi si vedrà".
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