Napoli ordinato e vincente. Amin Younes può essere il futuro, Mertens timbra ancora il cartellino, salgono a 24 i legni stagionali

Rientra anche Albiol
28.04.2019 14:25 di Francesco Molaro Twitter:    Vedi letture
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Napoli ordinato e vincente. Amin Younes può essere il futuro, Mertens timbra ancora il cartellino, salgono a 24 i legni stagionali

Vittoria e secondo posto più vicino. Il Napoli dosa le forze, mantiene il controllo e punge al momento giusto gettando nelle fiamme dell’inferno della B il Frosinone. Un Napoli sornione, più sereno e pronto a fare il suo dovere si presenta nel primo tempo a Frosinone. Gli azzurri giocano la loro gara senza fronzoli e senza grosse accelerazioni. Younes vince il ballottaggio con Verdi e ripaga mister Ancelotti con belle giocate e con l’impegno giusto che ci si aspetta dalle seconde linee. In difesa gioca Luperto con Malcuit e Ghoulam. Il Frosinone prova a metterci grinta ma è il Napoli a fare il match. Il vantaggio arriva su una giocata di Amin Younes che si conquista un bel calcio di punizione. Mertens lo trasforma e raggiunge il grande Diego con una parabola alla Maradona. Primo tempo archiviato e ripresa che diventa più vivace con il Frosinone che non vuole lasciare la A senza lottare e il Napoli che non vuole crearsi problemi. Il raddoppio è una perla di Younes: il folletto tedesco dialoga con Fabian e trova la giocata elegante che batte Sportiello. Il Napoli vuole vincerla senza patemi e conti ua ad attaccare. Solo il palo, due volte nella stessa azione fermano Callejon prima me Milik dopo. Ancelotti da spazio a Verdi e Ounas e il Frosinone continua a spingere senza trovare mai la giocata giusta anche perché il Napoli mantiene alta l’attenzione. Vittoria che non cambia certi giudizi ma serve a capire altre cose, serve a riallungare sull’Inter  e dare un pizzico di serenità all’ambiente. Infine da segnalare la stupidità dei tifosi ciociari che per l’intera gara hanno pensato ad insultare Napoli e i napoletani senza salutare la propria squadra che lascia il massimo campionato. Ma tant’è…