Se non segni non vinci. Siamo “morti” fisicamente. Ilicic entra e batte il Napoli

22.04.2019 21:08 di Francesco Molaro Twitter:    Vedi letture
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Se non segni non vinci. Siamo “morti” fisicamente. Ilicic entra e batte il Napoli

Un Napoli a due facce, bello nel primo tempo terrificante nella ripresa. Squadra sulle gambe che sbaglia tantissimo e che non riesce ad avere dalla panchina nessun tipo di apporto. L’Atalanta invece costruisce e riparte proprio dalla panchina con Ilicic che abbatte il Napoli. Squadra fisicamente sulle gambe e dispiace che Ancelotti ci menta. Allan l’unico a provarci fino alla fine ma Zielinski e Ruiz sono dei fantasmi nella ripresa. Eppure era stato un bel primo tempo, vivace, veloce, cazzuto, si proprio cosi. Il Napoli sotto una pioggia battente gioca con la grinta giusta anche perché l’Atalanta è una bella squadra. I ragazzi terribili di Gasperini giocano a tutto campo e il Napoli capisce che deve soffrire. Il Napoli in avanti sembra ispirato con Mertens e Milik che creano azioni. Bravi Fabian e Allan ad aiutarli. In difesa ci pensa Koulibaly in un duello spettacolare con Duvan Zapata. Sulla destra c’è Malcuit, male fino all’assist giusto che vale il vantaggio. Cross lungo al bacio e Mertens di sederino mette in rete su svarione di Mancini che aveva cercato l’intervento disperato. L’Atalanta risponde ma il Napoli tiene bene in difesa anche con Luperto entrato per uno sfortunato Chiriches. Nel finale un tiraccio di Gomez che vede Ospina fare gli straordinari chiude la prima frazione. Nella ripresa è la sagra degli orrori. Non segni, sbagli e la perdi. L’Atalanta cambia volto e passo, Ilicic crea e prima Zapata e poi un evanescente Pasalic la vincono segnando due gol assurdi. Il Napoli sembra nettamente sulle gambe. Milik, Mertens, Callejon avevano anche sfiorato il gol ma devi buttarla dentro per vincerla e anche avendo tante occasioni ecco che ora ti fai risucchiare in una lotta per il secondo posto con l’Inter a sei punti e la Champions ancora da conquistare. Dispiace ma questo ciclo è finito, bisogna rifondare e Ancelotti deve capire se veramente se la sente di non fare una netta rivoluzione. I tifosi che vanno anche a Pasquetta allo stadio meritano molto di più.