Capello duro sull’Italia: “Non sappiamo più difendere, non vedo rabbia"

Capello duro sull’Italia: “Non sappiamo più difendere, non vedo rabbia"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 18:40Le Interviste
di Antonio Noto
fonte ANSA
Capello critica la Nazionale e il calcio italiano: poca attenzione alla difesa, poco coraggio con i giovani e troppe rinunce alla verticalità.

(ANSA) - TRENTO, 02 OTT - "Non sappiamo più difendere. Si cura poco la fase difensiva. Non ho ancora visto in questa Nazionale la rabbia di recuperare palla. Amo la Nazionale in maniera pazzesca; anche a casa mi alzo in piedi per l'inno ma non rimpiango di non averla allenata." Con Gianni Valenti, vicedirettore vicario della Gazzetta e direttore scientifico del Festival dello Sport di Trento, Fabio Capello ha ripercorso la sua carriera: da giocatore quattro scudetti e l'esperienza in Nazionale, da allenatore cinque scudetti e una Coppa dei Campioni tra Milan e Roma, l'esperienza a Madrid e quella da da commissario tecnico, le esperienze in Inghilterra, Russia e Cina.

"Gli allenatori hanno poco coraggio nel fare giocare i giovani, che andrebbero testati per valutarli. I ragazzi devono poter fare vedere le loro qualità e invece si danno maggiori possibilità agli stranieri. Sul piano del gioco si punta sul possesso di palla e si scoraggiano i giocatori dall'osare, dal verticalizzare. Vorrei vedere il calcio italiano tornare quello che era e che ci rendeva orgogliosi. Oggi non ho tanta fiducia, non c'è l'umiltà di capire dove andare tutti assieme." Infine, a incontro formalmente chiuso, Capello ha ripreso a parlare perché, ha spiegato, "Questo lo devo proprio dire: lasciate che i giovani si divertano giocando a calcio. Ho allenato i settori giovanili per cinque anni. A inizio anno calcistico riunivo i genitori e dicevo: non voglio sentirvi urlare contro arbitro, avversari o altri. Se succede, vostro figlio non gioca." (ANSA).