Quando torna McTominay? Il cardiologo Mauro: “Con gli anticoagulanti niente contatto”

Quando torna McTominay? Il cardiologo Mauro: “Con gli anticoagulanti niente contatto”TuttoNapoli.net
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Oggi alle 17:20Le Interviste
di Antonio Noto
McTominay prosegue il recupero dopo l’ablazione: Ciro Mauro chiarisce il ruolo degli anticoagulanti e i passaggi verso il rientro.

Scott McTominay continua il percorso di recupero dopo l’ablazione al cuore dello scorso 8 settembre. Il centrocampista del Napoli ha ripreso ad allenarsi individualmente, ma per il ritorno all’attività agonistica saranno necessarie ulteriori valutazioni. A spiegare quali fattori potrebbero incidere sui tempi è stato il professor Ciro Mauro, direttore della Cardiologia dell’ospedale Cardarelli di Napoli, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Uno degli aspetti principali riguarda l’eventuale terapia anticoagulante successiva alla procedura: secondo Mauro, i protocolli possono avere durate differenti e in alcuni casi arrivare a circa otto settimane.

McTominay, quando può tornare col Napoli? Mauro spiega i tempi dopo l’ablazione

Il punto centrale riguarda proprio l’attività agonistica. Secondo il professor Mauro, finché un atleta assume anticoagulanti non può praticare uno sport di contatto come il calcio. Non è però possibile applicare automaticamente questa tempistica al caso dello scozzese: durata della terapia, esami e protocollo stabilito dopo l'intervento sono informazioni cliniche specifiche conosciute dallo staff medico che segue McTominay.

Il centrocampista ha ripreso l’attività fisica a Castel Volturno il 25 settembre, ma prima del reinserimento completo con i compagni dovrà recuperare anche la necessaria condizione atletica. “Bisognerà raggiungere uno stato di forma minima, anche di adattamento cardiovascolare”, ha spiegato Mauro. I carichi dovranno quindi essere incrementati progressivamente insieme allo staff medico e ai preparatori del Napoli.

Mauro sull’aritmia di McTominay: “Non esiste un’aritmia benigna”

Nel corso dell'intervento il cardiologo si è soffermato anche sulla definizione di “lieve aritmia cardiaca benigna” utilizzata dal Napoli nel comunicare l’intervento. Mauro ha precisato che, dal suo punto di vista, non sarebbe corretto parlare genericamente di “aritmia benigna”, facendo riferimento anche alla fibrillazione atriale come condizione trattabile ma non fisiologica. Le considerazioni del professore restano tuttavia di carattere generale e non rappresentano una diagnosi sul caso specifico di McTominay. Soltanto i medici in possesso degli esami e della documentazione clinica del calciatore possono stabilire tempi e modalità del ritorno all’attività agonistica. Nel percorso verso il rientro, inoltre, Mauro ha evidenziato anche l'importanza della componente psicologica e della progressiva riconquista della piena fiducia dopo una procedura cardiaca.