Inter, Chivu: “Mi prendo le responsabilità, ci portiamo qualcosa dietro. C'è tanto da lavorare”

Inter, Chivu: “Mi prendo le responsabilità, ci portiamo qualcosa dietro. C'è tanto da lavorare”TuttoNapoli.net
© foto di www.imagephotoagency.it
Ieri alle 23:50Le Interviste
di Antonio Noto
Chivu analizza il ko dell'Inter contro il Club Brugge: problemi difensivi, difficoltà mentali e responsabilità del tecnico.

Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta per 4-3 contro il Club Brugge in Champions League. Il tecnico nerazzurro ha analizzato le difficoltà della squadra, soffermandosi sugli errori difensivi e sulla gestione dei momenti decisivi della partita: “Buon primo tempo, di intensità. Abbiamo fatto delle cose giuste, poi abbiamo subito una ripartenza. Siamo rientrati in partita, nella ripresa abbiamo iniziato bene. Poi un po' di frustrazione e frenesia ci ha fatto perdere le distanze, però il merito è anche di una squadra come il Club Brugge che ci ha messo tanto in difficoltà”.

È preoccupato per i tanti gol subiti?

“Non potrei dire di no, ovvio che ci sono cose da rivalutare soprattutto in Champions, dove è difficile recuperare le partite. Dobbiamo pensare al nostro equilibrio, bisogna lavorare ma lo sapevamo già”.

Come si può invertire questo rendimento?

“Siamo consapevoli di quello che non va, cerchiamo di rimediare alla nostra preparazione mentale. Ci portiamo qualcosa dietro, mi prendo io le responsabilità ma bisogna restare fiduciosi perché mancano sei partite, anche se queste due partite fanno male. Abbiamo finito la scorsa stagione con due sconfitte, c'è tanto da lavorare sul piano tattico e anche dal punto di vista mentale per trovare l'atteggiamento giusto”.

Cosa è mancato all'Inter contro il Club Brugge?

“La sensazione dalla panchina è che abbiamo perso su quelle due occasioni nel secondo tempo, andavamo troppo avanti dimenticandoci di tornare dietro sulle seconde palle. Abbiamo fatto pressioni sbagliate, non siamo mai riusciti a pareggiarle e arrivavamo sempre più in ritardo. Questo in Champions League lo paghi. Forse si poteva fare meglio nel prepararla, dovevo trasmettere più calma senza caricarla troppo. Devi trovare anche il cinismo nel fare gol, invece siamo presi troppo da quello che vogliamo fare quest'anno. E forse dovremo fare qualcosa. Il calcio in Champions è diverso per qualità e intensità, noi dobbiamo trovare l'equilibrio per fare certe cose sapendo che ogni piccolo errore lo paghi. Bisogna avere pazienza, senza perdere quelle che sono le nostre qualità. Bisogna interpretare meglio determinati momenti della partita. Da questo punto di vista dobbiamo trovare la mentalità giusta”.