Esultanza Italia, Chiariello: "C'era davvero bisogno di mostrare quelle immagini?"
Umberto Chiariello nel suo editoriale per Radio Crc ha commentato il video divenuto virale di Dimarco che esulta per il passaggio del turno della Bosnia ai rigori: "Alla vittoria ai rigori della Bosnia Di Marco ha esultato perché, a suo giudizio, è meglio andare a giocare in uno stadio piccolo come quello di Zenica, in Bosnia, piuttosto che andare a Cardiff, in Galles, ritenendo la Bosnia, a torto o a ragione, un avversario più abbordabile sia per il fattore ambientale sia per quello tecnico. È un giudizio di Di Marco, un giudizio che io condivido in pieno: anch’io ieri avevo auspicato che sarebbe stato meglio incontrare la Bosnia piuttosto che il Galles; sarebbe stato un ostacolo meno difficile e, vedendo i tempi supplementari, sono convinto di quello che dico, perché nei supplementari ho visto un Galles nettamente più forte della Bosnia, che non è riuscita a trovare il gol della vittoria e si è difesa strenuamente. Ci sta che si possa preferire un avversario anziché un altro, ma non ci sta quello che è accaduto.
Con la Rai che ha mostrato le immagini, in Bosnia sono tutti offesi e arrabbiati. Creare questo clima rovente, che l’allenatore bosniaco avrebbe voluto, è un clamoroso autogol della nostra televisione di Stato. Io non sono tra quelli che pensano che il giornalismo significhi dare la notizia a tutti i costi. Non è vero che faccia parte del DNA del giornalismo. Non sempre la deontologia, il codice morale e il rispetto della parola devono essere subordinati allo scoop. Se ricevo una confidenza e prometto di tacere, mantengo la parola. Se so che una notizia può creare danni a chi me l’ha data, ci penso due volte prima di pubblicarla. Certo, il dovere del giornalista è pubblicare la notizia, ma ieri sera cosa aggiungeva mostrare quelle immagini? La RAI, che trasmette la Nazionale, si è resa involontariamente complice di un clima inutile attorno a una partita già importante".
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