Fedele ad ADL: “Era indispensabile dire che l’anno prossimo si lotterà per lo scudetto?”

A Radio Marte nel corso di Marte Sport Live è intervenuto il noto dirigente Enrico Fedele
01.07.2022 07:00 di Francesco Carbone   vedi letture
Fedele ad ADL: “Era indispensabile dire che l’anno prossimo si lotterà per lo scudetto?”

A Radio Marte nel corso di Marte Sport Live è intervenuto il noto dirigente Enrico Fedele: “Quando il Napoli prese Maradona ero diventato papà qualche giorno prima. Io non so se quella di De Laurentiis è una tattica al ribasso, ma è anche mortificante per Mertens. Se dovesse accettare una proposta del Napoli, a quelle cifre, non farebbe una bella figura poiché significa che non ha trovato acquirenti.

Nel calcio non bisogna mai dire mai, dal punto di vista tecnico e a quei soldi non credo che De Laurentiis possa trovare di meglio.

Quando dicono che Deulofeu ha fatto gli stessi gol di Mertens va anche detto che ha fatto il doppio delle partite.

Con Mertens e Koulibaly il Napoli non può fare nulla, aldilà di chi arriverà.

Non bisogna guardare al passato per giustificare un presente mediocre poiché è sinonimo di pochezza o sconfitta. Il problema grosso di De Laurentiis è la sbagliata comunicazioni, visto che si rende antipatico. Era indispensabile dire che l’anno prossimo lotterà per lo scudetto? Con De Laurentiis non durerei neanche un’ora, il calcio è cambiato e quello che facevo all’epoca oggi è impossibile.

I toscani hanno una cultura e una scuola per quanto riguarda gli allenatori infinita. Una volta c’era una grande scuola di dirigenti sempre in Toscana. Non c’entra, quindi, il dirigente locale o meno ma quando De Laurentiis ha preso il Napoli ha voluto tagliare il cordone ombelicale con tutti i più rappresentativi.

Santoro è stato un grande talent scout, poi si è dedicato all’attività del team manager, ma non ha quella personalità che ha un ex capitano carismatico. Ci vogliono persone che hanno rappresentato la storia e sappiano valorizzare i giovani.

Sono convinto che De Laurentiis quando ha parlato di scudetto non ci credesse molto. Ha tanti pregi dal punto di vista finanziario ma ha trasferito nella sua azienda la mentalità del calcio: nel cinema se sbagli qualcosa c’è il replay mentre nel calcio no.

Il Napoli ha avuto il più grande giocatore del mondo, e quando hai avuto questa fortuna tutte le altre disavventure passano in secondo piano.

Se Mertens non dovesse rimanere, prenderei una seconda punta che faccia almeno 10 gol in campionato. Prenderei Cavani di corsa. La fede e la passione, comunque, non si cambia.

Questione portieri? Sono molto arrabbiato, con tutto il rispetto per Meret. Sarà un grande punto interrogativo, da dirigente non lo avrei fatto. Se il Napoli prende Sirigu ci potrebbe anche stare.

Nella questione Mertens va tutto a vantaggio di De Laurentiis, se il belga avesse avuto altre offerte già sarebbe andato via. L’errore del Napoli è stato all’inizio, ovvero, non rinnovare i giocatori l’anno prima che vadano in scadenza”.