Auriemma: “Napoli da scudetto! KDB è il leader che mancava. Allegri ha fatto bene a cambiare”
Nel corso di “A Tempo Scaduto 2.0”, trasmissione in onda su Tele A, il giornalista Raffaele Auriemma ha analizzato il successo del Napoli contro il Frosinone, soffermandosi sulla svolta tattica impressa da Massimiliano Allegri e sul ruolo determinante di Kevin De Bruyne. Secondo Auriemma, l'impiego di calciatori più offensivi accanto a Hojlund ha cambiato il volto della squadra, pur senza eliminare completamente la tendenza ad abbassarsi per difendere il vantaggio. “Ieri c'è stato uno switch. Ribadivo la necessità di dare al Napoli una connotazione diversa, un profilo più offensivo. Non tanto nell'atteggiamento, perché anche ieri la squadra si è abbassata per difendere il 2-0, rallentando e perdendo metri di campo, quanto nella necessità di affiancare a Hojlund calciatori capaci di fare gol. Con Neres e Lang è stata tutta un'altra musica, soprattutto grazie all'arretramento di De Bruyne, che sta vivendo uno stato di grazia. Non voglio dire che sia tornato quello di dieci anni fa, perché non è possibile, ma il suo talento, la personalità e la leadership sono fondamentali per questa squadra. Nel Napoli mancava un leader. Ieri De Bruyne è stato un direttore d'orchestra: indicava ai compagni dove posizionarsi, dove servirgli il pallone e dove riceverlo, arrabbiandosi quando qualcuno non lo ascoltava. È proprio quello che serve a un gruppo ricco di calciatori capaci e bravi. Allegri ha fatto bene a trasformare una squadra un po' stitica, con appena sette gol segnati in sei partite tra campionato e Champions League, in una formazione capace di realizzarne tre e sfiorarne altrettanti”.
Auriemma resta convinto delle potenzialità della rosa del Napoli
Il giornalista ha poi evidenziato l'importanza dei recuperi dall'infermeria, sottolineando la prestazione di Badiashile e le numerose assenze con cui Allegri ha dovuto fare i conti. Nonostante il ritardo accumulato in classifica, Auriemma resta convinto delle potenzialità della rosa azzurra, pur riconoscendo le difficoltà di un calendario particolarmente intenso. “Ha inciso anche il recupero di alcuni giocatori. Neres non partiva titolare da otto mesi, mentre Badiashile ha dimostrato di essere un difensore tosto e utile, proprio quello che il Napoli cercava, anche se probabilmente si aspettava di trovarlo già pronto quando lo ha acquistato a fine mercato. Eppure ieri mancavano Vergara, Alisson Santos, Anguissa, Olivera e Favasuli. Guardando l'intera rosa, come abbiamo sempre sostenuto, non si può negare che questo Napoli abbia le qualità per lottare per lo scudetto. Naturalmente ci sono problematiche e punti interrogativi, e oggi la squadra è costretta a inseguire. Se continuerà con questo rendimento, cosa tutt'altro che semplice soprattutto con nove partite in 29 giorni, sono certo che insidierà il quarto posto e la zona Champions. Anche le altre pretendenti, infatti, non stanno accelerando come nelle prime giornate. Como e Roma hanno pareggiato, così come il Milan, che ha appena concluso la sfida del Maradona Stadium sull'1-1. Il Napoli è quindi a due punti dalla zona Champions. È bastato poco, ma adesso serve continuità. Vincere con regolarità significa rafforzare se stessi e mettere in allarme le avversarie, che forse si aspettavano un Napoli completamente collassato. Fortunatamente non è così. E non è una banalità sottolineare che il fresco e il ritorno a temperature più umane abbiano favorito una squadra con un'età media piuttosto elevata”.
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