Rimonta Napoli? Sabatini: "L'Inter ha in pugno lo scudetto e non andrà come un anno fa"

Rimonta Napoli? Sabatini: "L'Inter ha in pugno lo scudetto e non andrà come un anno fa"TuttoNapoli.net
Oggi alle 07:15Le Interviste
di Antonio Noto

Il giornalista Sandro Sabatini ha commentato sul proprio canale YouTube la vittoria del Napoli a Cagliari, azzurri che in attese delle altre gare della 30ª giornata si portano al secondo posto in classifica: "-6 e l'Inter che deve giocare però a Firenze domenica sera per 48 ore, comunque sarà il Napoli a -6 dalla capolista e a otto giornate dalla fine con il Milan che può ancora dire la sua e con un sottinteso: ma lo scudetto è ancora riaperto? No, non dipende dal Napoli, non dipende dal Milan, dipende solo e soltanto dall'Inter, bisogna dare anche un'occhiata al calendario perché è impegnata nelle prossime tre partite con tre impegni non banali, mi riferisco all'Inter, eh, lo ripeto, perché va a Firenze, poi riceve in casa la Roma e poi va a Como. Nel mezzo c'è la sosta della nazionale, tutti sapete, mentre il Napoli ha lo scontro diretto con il Milan, quindi ne resterà comunque una sola a ipotizzare sogni da scudetto. Il Napoli riceve il Milan e quindi è favorito. Poi va in trasferta a Parma e riceve la Lazio, eh, mentre il Milan gioca contro il Cagliari, mentre l'Inter gioca contro il Cagliari e prosegue poi con un calendario obiettivamente molto favorevole a Cagliari.

Proprio il Napoli ha conquistato una vittoria maturata con una scintilla dopo pochissimo, grazie a McTominay che è implacabile ed esiste un Napoli con McTominay, un Napoli senza McTominay, e poi ha gestito con la bravura di giocatori che effettivamente fanno ripensare a quando non c'erano. Mi riferisco soprattutto però a McTominay e anche a Kevin De Bruyne, perché Conte ha trovato la formula giusta, cioè farli giocare entrambi alle spalle della prima punta. E mobilissimo. Ecco, se devo immaginare un Napoli nelle prossime otto partite è questo Napoli, cioè con De Bruyne, McTominay, e una soluzione che Antonio Conte usa con grande naturalezza. E se notate in questo commento anche un po' di mancanza di entusiasmo da parte mia, devo dire che c'è una consapevolezza del valore e della forza del Napoli da parte mia, che è la stessa consapevolezza che devono avere tutti i tifosi, anche in una partita che non è stata entusiasmante, perché se va usato un verbo è gestire, gestire il vantaggio, l'1-0. Il Napoli l'ha gestito benissimo, continuando a creare, rischiando pochissimo, quasi nulla in difesa, se non alla fine c'è stato un tentativo del Cagliari quando Jerry Mina faceva l'attaccante anziché il difensore centrale. Il Napoli ha gestito benissimo, complimenti al Napoli, non è stata una partita spettacolare, ma una partita solida, sostanziosa da squadra di Antonio Conte, da Napoli dell'anno scorso dello scudetto.

Solo che il problema per il Napoli è che l'Inter ha in pugno lo scudetto questa volta e non succederà quello che è successo un anno fa, quando l'Inter a Parma in casa con la Roma, anche per colpa di un rigore non dato alla fine per fallo su Bissek, e poi in casa con la Lazio regalò al Napoli i punti che diventarono importanti per poi fare la sfilata con il bus scoperto e il tricolore. Ecco, l'Inter di quest'anno sembra impostata per non sperperare i punti, come successo l'anno scorso quando aveva la distrazione, tra virgolette, della Champions League. Però le partite con Fiorentina, Roma e Como, le prossime tre partite, e poi ci sarà, ripeto, il Cagliari in casa e da lì inizierà una fase in discesa per l'Inter, le prossime tre partite non possono essere già catalogate come vittorie sicure o punti sicuri per l'Inter. Ecco perché a -6 il Napoli ha tutto il diritto, anzi il dovere, di riposarsi nella sosta delle nazionali, in cui ci saranno però Buongiorno, Politano, Spinazzola, Meret, perfino impegnati nelle varie partite che sono da dentro o fuori, vita o morte per l'Italia, per gli Azzurri in vista del Mondiale, e poi riprendere a correre e anche a sperare. Ecco, può sperare il Napoli, è difficile, e continuo a ripetere che pur guardando il calendario il campionato è assolutamente nelle mani dell'Inter, ma può sperare un particolare più importante. Sto parlando poco della partita con il Cagliari, solo in apparenza. Il particolare più importante è che quando il Napoli è al completo e anche Antonio Conte è sicuro della completezza della sua rosa con un solo obiettivo, questa squadra ha una solidità, un'efficacia, una padronanza, pur senza cercare spettacolo, ma ha proprio la padronanza della partita. È padrone della partita.

Perché il Napoli è padrone della partita? Perché non dà nulla, non offre nessuna opportunità alla squadra avversaria. Guardate i tiri in porta, fate il conto e vedete che le occasioni del Cagliari sembravano così poche da aver quasi anestetizzato anche il pubblico. All'Arena di Cagliari naturalmente il pubblico è molto forte quando la squadra ha bisogno, ma in generale c'è un tifo molto forte. Però vedere il Napoli che comunque non offriva sbocchi ha consentito poco entusiasmo ai tifosi del Cagliari. Poco entusiasmo anche per lo spettacolo del Napoli. Sì, ma questi sono discorsi perché il Napoli ha giocato questa partita anche senza spettacolarizzarla, ha giocato con molta più solidità rispetto alla partita con il Cagliari dell'andata, per esempio, quando trovò il modo di aggiustarla soltanto all'ultimo respiro, all'ultimo secondo. Ecco, lì era un Napoli troppo in costruzione, nel senso che era il Napoli a inizio stagione che aveva anche la Coppa Italia, la Supercoppa Italiana e soprattutto la Champions League. Era un Napoli confuso in un certo senso e non si sapeva dove doveva giocare McTominay e dove doveva giocare De Bruyne, e chi doveva star fuori a centrocampo, e non si sapeva la situazione di Lukaku, l'alternativa Island.

Adesso invece è un Napoli sicuro, impostato. C'è il particolare di Gilmour e Lobotka. Per me due piccoletti, due mediani non sono il massimo. Quindi lì va sicuramente recuperato Anghissà che ha giocato pochi minuti. C'è comunque la certezza di avere in difesa anche un Beu che ha ritrovato, perché ha giocato una partita adesso con buonissimi numeri. Il portiere titolare Milinković-Savić. Ci sono un sacco di certezze. Juan Jesus subentra dalla panchina, Spinazzola che va a caccia del rinnovo del contratto oppure potrebbe andar via, ma comunque si sa qual è il contributo che dà sulla fascia, che altrimenti viene occupata da Gutierrez e Olivera. Cioè, ci sono un sacco di certezze che non c'erano all'inizio e anche la predisposizione di Conte di avere la squadra pronta per giocare una partita a settimana. Il Napoli può vincere tutte e otto le prossime. Il Napoli può fare 24 punti da qui alla fine. All'Inter basterebbe farne 19-18. All'Inter basterebbe comunque anche perdere due partite per conquistare lo scudetto. Questa è la verità, perché sono sei punti ipotetici, ma comunque l'Inter ha una partita in più da recuperare.

C'è un particolare però che voglio aggiungere. Complimenti a McTominay, complimenti anche a Kevin De Bruyne che sente profumo di Mondiale e anche per questo sta giocando adesso molto meglio di come giocava prima dell'infortunio. Complimenti a Højlund che è preciso nel suo rendimento. Un punto interrogativo, ma Lukaku, che cos'ha? Io non voglio, l'ho tenuto soltanto alla fine perché è un po' un mistero, considerato anche il rapporto di Conte con Lukaku, ma Lukaku che fine ha fatto? Lukaku che sta 90 minuti in panchina dopo il gol decisivo a Verona, non sta bene, ha litigato, c'è un problema, è un segnale per il futuro, tutto è possibile, però una cosa è sicura: il Napoli tenterà la rimonta con il tridente McTominay, De Bruyne e Højlund; per Lukaku nel Napoli di quest'anno e dell'anno prossimo non c'è più spazio".