Spalletti: "Yildiz come Kvara. Il mio rimpianto si chiama Ounas. Su Lobotka…"

Spalletti: "Yildiz come Kvara. Il mio rimpianto si chiama Ounas. Su Lobotka…"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 08:40Le Interviste
di Daniele Rodia
Tuttosport dedica un lungo approfondimento esclusivo all'allenatore bianconero, tre ore in redazione per raccontarne il nuovo corso alla Continassa

"Tutto Spalletti" titola oggi Tuttosport, dedicando la copertina a un ritratto inedito del tecnico della Juventus, protagonista di tre ore trascorse in redazione per raccontarsi a tutto tondo. Tra le dichiarazioni raccolte spicca quella sulla filosofia del nuovo corso bianconero: "Qui non si vive di calcio, ma di Juve: in competizione con noi stessi, non con gli altri." Ecco un estratto delle sue parole:

Con quali giocatori, nella sua carriera, pensa di essere stato determinante? Con chi ha lasciato il segno?
"Ne cito alcuni, i più vividi nella mia mente: Pizarro a Udine, Lobotka e Kvara a Napoli, Salah alla Roma e Cancelo all'Inter".

Ce li spieghi, li vogliamo scoprire dalla sua prospettiva privilegiata
"Kvara veniva da un calcio particolare, ma Salah consegna un Pallone d'Oro a tutti coloro che lo allenano, sia chiaro. Pizarro da trequartista sono convinto che avrebbe avuto meno risalto rispetto all'agire davanti alla difesa: lì tocchi il 300% di palloni in più. Nel folto e nell'angusto devi strappare gli spazi, come oggi in area di rigore. Lo devi togliere a qualcun altro. Così David ha fatto vedere di più il suo talento. Lobotka l'ho trovato fuori, si era dimenticato di quanto fosse forte perché era un giocatore ai margini. E tu devi giocare su questo fatto, dicendo loro: "Ho scelto te". Bisogna dire qualcosa, a volte, per farli tranquillizzare. Noi cerchiamo sempre qualcuno che ci dica qualcosa in maniera convincente e che riesca a farcele fare: succedeva ai tempi delle palafitte e capita pure oggi. Ma è sempre il livello del calciatore che fa la differenza, anche perché il calcio è complesso".

Tornando al suo rapporto coi giocatori, chi sente di non essere riuscito a valorizzare abbastanza?
"Adam Ounas a Napoli, senza dubbio".

Torniamo all'attualità e parliamo di Kenan Yildiz, la fucilata nella notte. Lo avvicina già adesso a mostri sacri come Salah o Kvaratskhelia?
"Per me è accostabile a Kvara: ha bisogno solo di giocare un altro po, ma lo vedo molto simile negli imprevisti che viene a creare. Per come cerca di stare sempre fuori dai tempi di gioco e dalle regole della giocata".