Udinese, Runjaic in conferenza: “Napoli top, ma vogliamo chiudere al meglio! Sugli assenti…”

Udinese, Runjaic in conferenza: “Napoli top, ma vogliamo chiudere al meglio! Sugli assenti…”TuttoNapoli.net
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Oggi alle 12:58Le Interviste
di Francesco Carbone

Alla vigilia di Napoli-Udinese, match valido per la trentottesima giornata di Serie A in programma domani alle 18 allo stadio Maradona, il tecnico bianconero Kosta Runjaic ha parlato in conferenza stampa.

Ha vinto il premio di allenatore del mese:
"Mi sento bene indipendentemente dal fatto di aver vinto un premio individuale o no, il calcio è uno sport di squadra, la cooperazione è fondamentale. I riconoscimenti sono un'istantanea del lavoro svolto. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato ad arrivare fino a un premio del genere, sono felice e do tutto quello che ho".

I tifosi vogliono una sua permanenza, le voci circolano, quale sarà il suo futuro?
"Ho ancora un anno di contratto a Udine e qui il lavoro non è finito, questa è la situazione. C'è ancora da affrontare il Napoli, abbiamo ottenuto i 50 punti che era l'obiettivo, ma non dobbiamo mollare la presa. Contro la Cremonese dovevamo fare meglio. Finché la stagione non è finita bisogna restare concentrati. Vogliamo fornire una buona prestazione contro una squadra top del campionato. Poi vedremo perché sulla carta ovviamente il Napoli è favorito ed è in forma, vorranno chiudere al meglio la stagione davanti ai loro tifosi, cercheranno di ottenere ulteriori punti. Il focus non va su di me o sui singoli, ma sul club e i tifosi".



Ci saranno dei minuti per chi ha giocato meno?
"Fondamentalmente non mi piace sperimentare troppo, contro la Cremonese abbiamo adattato Arizala, sapevamo che Bertola non aveva i 90 minuti, Mlacic non era al 100% dopo il colpo preso a Cagliari. Domani la situazione sarà simile perché non ci sarà Kamara così come non ci sarà Arizala che ha avuto un fastidio in allenamento. Ci sarà invece Zemura. Abbiamo qualche assenza come Zanoli, Zaniolo ed Ekkelenkamp, ma vogliamo fare comunque una buona prestazione. Non saprei neanche chi in realtà non abbia trovato minuti perché abbiamo avuto spesso una rosa ristretta e un po' tutti hanno trovato dei minuti, giocherò con la squadra migliore possibile".

Qualche parola sul suo rapporto con Inler?
"Per quanto concerne Inler siamo arrivati insieme ad Udine, conosce molto bene la società, è stato un importante giocatore dell'Udinese, qui ha cominciato la seconda parte della sua carriera e ci siamo capiti subito a livello professionale. Abbiamo una visione simile del calcio professionistico, bisogna investire molto in settimana per continuare a migliorare, io e lui lo abbiamo sempre fatto ed è un tassello importante per continuare a migliorare. Ho sempre bisogno di una figura a me vicina e già l'anno scorso appena ero arrivato Inler è stato al mio fianco, abbiamo molte idee da attuare, molte sfide da affrontare, ma ovviamente c'è bisogno di tempo per farlo, bisogna essere pazienti. L'idea di aprire gli allenamenti al pubblico è stata di Inler e secondo me è stato un qualcosa di molto importante perché una squadra come l'Udinese ha bisogno di un rapporto solido con i propri tifosi, è importante il dialogo continuo con la Curva Nord, avviando un processo stiamo constatando dei progressi, a volte magari non abbiamo trovato i risultati, altre volte speravo di rendere l'Udinese una squadra molto più difficile da affrontare in casa, invece abbiamo subito troppe sconfitte e per migliorarci abbiamo bisogno di idee, dei nostri tifosi e di una squadra sempre affamata. Sono molto contento di poter chiudere l'annata a Napoli in uno stadio dedicato a Maradona. Poi saremo in continuo dialogo per migliorare in ottica futura".

In cosa si sente migliorato in Serie A dopo questa seconda stagione?
"Ovviamente si diventa sempre un po' più saggi e anno dopo anno si ottiene sempre qualcosa di nuovo. Conoscevo già la Serie A, come si gioca, ho conosciuto grandi allenatori che avevo visto solo in tv. E' il principio comunque del long life learning, si impara sempre qualcosa, a volte bisogna essere pazienti e si impara qualcosa sul lungo termine, accettare che non tutto va come programmato. Ho conosciuto tante nuove persone, ho avuto contatti continui con Gino Pozzo, abbiamo parlato molto insieme dopo le partite, ci tengo veramente a ringraziare per il lavoro svolto e ho accolto le idee di conosceva questo campionato, alcune volte sono stato un po' negativo perchè vorrei sempre migliorare, ma stimo molto le persone che ho conosciuto e che stanno facendo un lavoro straordinario in questa società. Ho un grande rispetto per l'Udinese, è una grande società, chi non è contento c'è sempre, fa parte del calcio, l'Udinese ha sempre grandi sfide, è una società più piccola di altre e che ha bisogno di incassare dalle cessioni. Ho imparato molto qui ad Udine e spero di continuare a crescere passo dopo passo, spero che tutti insieme riusciremo ad ottenere risultati ancora migliori".