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La guida al Mondiale, Gruppo A: Messico favorito, ma occhio agli imbattibili coreani

La guida al Mondiale, Gruppo A: Messico favorito, ma occhio agli imbattibili coreaniTuttoNapoli.net
Mondiali 2026
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Mondiali 2026: la guida dettagliata gruppo per gruppo con favorite, formazioni tipo e curiosità

Inizia oggi, dall'Estadio Azteca di Città del Messico, il Mondiale più grande di sempre. Per la prima volta nella storia, 48 nazionali si sfidano in 12 gironi distribuiti tra Stati Uniti, Canada e Messico, con una fase a eliminazione diretta allargata ai sedicesimi di finale. L'edizione 2026 porta con sé novità regolamentari, stelle globali al tramonto (Messi, Ronaldo, Modrić), talenti esplosi nella loro pienezza (Mbappé, Yamal, Bellingham, Haaland) e tre CT italiani in panchina: Carlo Ancelotti al Brasile, Vincenzo Montella alla Turchia, Fabio Cannavaro all'Uzbekistan.

Per gli appassionati italiani c'è un'altra nota amara: per la terza volta consecutiva, l'Italia non è tra le 48 qualificate. L'esclusione è diventata strutturale, non più una sorpresa. Ma il calcio mondiale va avanti e questo Mondiale promette di essere spettacolare. Tuttonapoli.net vi presenta quest'oggi i 12 i gironi con 12 approfondimenti per sapere tutte le informazioni necessarie per seguire i Mondiali. Iniziamo dal Gruppo A.

MONDIALE 2026 | GRUPPO A -

GIRONE A: Messico  •  Sudafrica  •  Corea del Sud  •  Repubblica Ceca

Messico - Il Messico a casa propria. Il Girone A si apre l'11 giugno all'Estadio Azteca di Città del Messico con la partita inaugurale del torneo: Messico-Sudafrica. La nazionale azteca è la favorita logica, spinta dal fattore campo e dalla pressione di un intero popolo, ma la strada verso i sedicesimi è meno in discesa di quanto sembri. Giocare all'Azteca – stadio simbolo del calcio mondiale – è un vantaggio enorme, ma anche un peso. Il Messico affronta un torneo che per molti rappresenta l'ultima grande occasione di una generazione. A partire dal leggendario portiere Ochoa. Davanti si giocheranno una maglia Raul Jimenez del Fulham e Santiago Gimenez del Milan che, nonostante una stagione complicata chiusa senza reti all’attivo, resta il volto simbolo della squadra. Aguirre è al suo terzo mandato sulla panchina del Tri e la federazione messicana si aspetta il passaggio del turno come minimo. 

CT: Javier Aguirre

Stella: Santiago Gimenez (Milan)

Corea del Sud - Tra le squadre di fascia 2 e 3, la Corea del Sud rappresenta probabilmente l'avversario di maggior qualità tecnica. Nonostante l’instabilità tecnica ha costruito una qualificazione praticamente impeccabile, arrivando all’appuntamento negli Stati Uniti da imbattuti: nessun’altra nazionale asiatica può vantare zero ko nel proprio percorso. Il calcio coreano ha una tradizione consolidata ai Mondiali e Son Heung-min è ancora uno dei migliori esterni. Lee Kang-in aggiunge inventiva e imprevedibilità. La solidità difensiva è garantita da Kim Min-Jae, Campione d'Italia col Napoli di Spalletti nel 2023 e ora al Bayern Monaco, dove ha disputato 37 presenze in tutte le competizioni. Un girone con tre squadre fisicamente e tatticamente molto diverse renderà ogni partita imprevedibile.

Probabile formazione 5-4-1: Seung-gyu; Seol - Lee H - Kim Min-Jae - J.S. Kim - Lee T. ; Kang-In - Paik S. - Park J.S.- Lee J.; Son Heung - min

CT: Hong Myung-bo
Stella: Son Heung-min

Repubblica Ceca - Arrivata dai playoff UEFA, in maniera anche piuttosto rocambolesca, eliminando sia l’Irlanda che la Danimarca (dopo il 2-2 nei tempi regolamentari in finale) ai calci di rigore. La Repubblica Ceca porta in dote organizzazione e solidità difensiva tipicamente europea. Koubek usa un 3-4-2-1 che sfrutta il fisico e il fiuto del gol di Schick. Dietro a lui ci si affida a Lukas Provod e soprattutto Pavel Sulc, trequartista in forza al Lione, eletto giocatore ceco dell’anno. In mediana c’è l’esperienza di Tomas Soucek, leader della truppa. 

Formazione tipo Repubblica Ceca (3-4-2-1): Kovar; Holes, Hranac, Krejci; Coufal, Soucek, Darida, Zeleny; Provod, Sulc; Schick.

CT: Miroslav Koubek
Stella: Patrik Schick

Sudafrica - Il Sudafrica torna ai Mondiali dopo 16 anni e il belga Broos ha costruito una squadra compatta e fisica. Mokoena è il cuore del centrocampo, mentre il giovane Mofokeng può sorprendere le difese avversarie. Bravo tenicamente, ala abile nell'uno contro uno. In stagione 10 gol e 8 assist in 25 partite nell'Orlando Pirates. L'obiettivo realistico è raccogliere punti contro Corea e Rep. Ceca. 

Probabile formazione (4-2-3-1): Williams; Mudau - Mbokazi - Okon - Modiba; Mokoena - Sithole; Appollis - Mofokeng - Moremi; Foster.

CT: Hugo Broos
Stella: Teboho Mokoena