Futuro Figc, dal presidente proposto da ADL al commissariamento: gli scenari possibili
Gabriele Gravina non è più il presidente della FIGC: nella giornata di giovedì 2 aprile ha rassegnato le dimissioni, aprendo ufficialmente la corsa alla successione. In parallelo, Gennaro Gattuso ha risolto consensualmente il proprio contratto con la Federazione, lasciando anche la panchina azzurra in attesa del nuovo assetto dirigenziale. In vista delle elezioni del 22 giugno, iniziano già a emergere i primi nomi dei possibili candidati, anche se al momento non ci sono ancora ufficializzazioni. Tra i profili più discussi figurano Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, Giancarlo Abete, attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti ed ex presidente federale, e Matteo Marani, oggi alla guida della Lega Pro.
Scenari e possibili sviluppi per la successione
Il quadro resta aperto e fortemente legato agli equilibri tra le varie componenti federali. Malagò rappresenta una candidatura di rottura, sostenuta da figure come Aurelio De Laurentiis e potenzialmente Giuseppe Marotta, mentre potrebbe incontrare l’opposizione di Claudio Lotito e non godere dell’appoggio politico del ministro Andrea Abodi. Abete, invece, può contare sul peso determinante della Lega Nazionale Dilettanti, che incide per il 34% nelle votazioni, rendendolo un candidato centrale negli equilibri elettorali. Anche Marani si presenta come figura credibile grazie al sostegno della Lega Pro. Sullo sfondo resta infine l’ipotesi, meno probabile ma significativa, del commissariamento: in caso di mancato accordo tra le parti, il CONI potrebbe nominare un commissario, con possibili candidature come Luciano Buonfiglio o Carlo Mornati, aprendo così a una fase di riforme profonde per il calcio italiano. A riportarlo è Sky Sport.
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